Pescherecci di Mazara mitragliati dai libici: ferito un italiano. Una situazione ormai insopportabile

Ora basta! Li abbiamo aiutati in tutti i modi possibile, addirittura, abbiamo ‘donato’ loro navi ed imbarcazioni per il controllo marino dei confini, affinché collaborassero nella persuasione esercitata nei confronti degli scafisti, arginando allo stesso tempo le partenze degli scafi zeppi di disperati.

Purtroppo però è un rapporto subdolo ed inaffidabile quello che ci lega alla Libia (in parte da noi ‘tradita’ a vantaggio della Turchia), ed oltre che a non migliorare minimamente la situazione sbarchi, gli ‘sceriffi marini’ di Tripoli continuano beatamente ad attaccare le nostre flotte di pescherecci, a loro dire, ‘abituati’ a pescare nelle loro acque.

Pescherecci attaccati, il precedente: ‘l’arresto pagliacciata’ dello scorso novembre

In molti ricorderanno la ‘pagliacciata’ dello scorso novembre quando, dopo un lungo tira e molla, poco prima di Natale ‘liberarono’ un equipaggio siciliano (sempre di Mazara del Vallo), fermato a ‘raffiche di mitra’ e letteralmente ‘sequestrato’ nell’indifferenza generale. Affinché il nostro governo intervenisse, Di Maio in primis, passarono lunghissime settimane. E non ci meraviglierebbe se l’Italia sia stata anche costretta a ‘pagare’ quella liberazione.

Pescherecci attaccati: Guardia costiera libica apre il fuoco e ferisce il comandante dell’Aliseo

Ed oggi, si è ripetuta la stessa esatta scena e, a quanto ne sappiamo finora, solo per miracolo non c’è scapato il morto. Ancora una volta, a farne le spese, sono stati due pescherecci italiani – l’’Aliseo’ ed  ‘Artemide’, della flotta di Mazara del Vallo. Le due imbarcazioni sono state intercettate ‘sembra’ a circa 75 miglia a nord est di Tripoli, da una motovedetta della Guardia Costiera libica. Puntuali, sono partite le solite raffiche di mitra e, in particolare, alcuni colpi avrebbero ferito gravemente il comandante dell’Aliseo.

Pescherecci attaccati: la nave della Marina Militare Libeccio ‘autorizzata’ ad intervenire dai libici

Un attacco rilevato anche dalla nave della Marina Militare ‘Libeccio’ che, poche miglia di distanza dal luogo dell’attacco, ha immediatamente dato massima potenza ai motori, per soccorrere le due imbarcazioni siciliani. Un intervento ‘autorizzato’ (!) dagli stessi libici.

Pescherecci attaccati, il sindaco di Mazara: “Era prevedibile, lo Stato Italiano deve proteggerci”

Informato dell’accaduto, è andato su tutte le furie Salvatore Quinci, sindaco del comune Trapanese che, ‘impensierito’ dall’accaduto (“Non so niente, ho chiamato più volte a Farnesina”, spiega), non ha perso occasione per tornare a denunciare una situazione che i ‘suoi’ pescatori vivono quotidianamente: “Era tutto prevedibile, ne parliamo da giorni qui. Qua la questione è sempre la stessa – è sbottato il primo cittadino di Mazara – Adesso ci dicano se dobbiamo andarcene ma lo Stato Italiano deve proteggere gli italiani, l’italia si faccia sentire. Subito”.

Pescherecci attaccati, il figlio del comandante: “Non ci danno notizie, siamo preoccupati”

Particolarmente in apprensione le famiglie dell’equipaggio dell’Aliseo, in particolare modo Alessandro Giacalone, figlio del comandante che risulterebbe ferito, il quale ripete: ”Non sappiamo niente, non abbiamo notizie. Siamo preoccupati”. Speriamo di avere presto notizie più precise e, soprattutto, rassicuranti.

Max