PIANO CASA, SIMEONE: “PROPOSTA BOCCIATA DA TUTTI”

     
     
    “Il Piano casa deve essere volano per le imprese che hanno bisogno di riprendere il proprio percorso di crescita. Il piano casa deve contenere le risposte per i cittadini che da anni si attendono una norma chiara nella forma e rapida nella sua applicazione. Tutti passaggi disattesi da questa proposta di legge che è riuscita a scontentare tutti come dimostrano i verbali delle audizioni in commissione urbanistica ed ambiente dove sono stati ascoltati oltre 60 soggetti, tra cui gli ordini professionali, e nessuno ha mostrato di condividerlo. Delle osservazioni avanzate nessuna è stata recepita. L’Ance Lazio, ad esempio, aveva chiesto certezze sul regime transitorio per evitare disparità tra le domande presentate, di rendere la norma uniforme su tutto il territorio, le Cooperative hanno centrato l’attenzione sul recupero dell’ edilizia sociale e sulla semplificazione, i sindacati hanno incoraggiato ad incentivare l’utilizzo e l’aumento delle cubature esistenti mettendo in campo la ripresa e recuperando aree che rischiano di restare cattedrali inutilizzate, le associazioni ambientali hanno sottolineato le mancate promesse del presidente Zingaretti che aveva annunciato la cancellazione del piano Polverini – Ciocchetti ed invece è riuscito a mettere a punto un piano addirittura peggiorativo. Tutti hanno chiesto tempi rapidi, ambiti di applicazione chiari e norme sintetiche. Mi domando di tutte queste osservazioni, presentate da chi quotidianamente opera nel settore a diversi livelli, cosa sia stato recepito. Leggendo la proposta nulla. E, cosa peggiore, nella totale noncuranza di un Paese in totale deflazione e di una regione come il Lazio che perde oltre 50 posti di lavoro al giorno ed ha una disoccupazione giovanile sopra al 40%. Credo sia il caso di attendere il 15 gennaio 2015 con la scadenza naturale della legge in atto senza fare ulteriori danni. E ribadisco che trovo assurdo modificare una legge che termina la sua efficacia tra qualche mese. Sarebbe più sensato prorogare l’esistente, di due o tre anni, modificarla recependo le osservazioni presentate e dare al settore una chance di crescita concreta. Questa Regione deve smettere di essere l’ufficio complicazione affari semplici”.
    Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone