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Pillola anti-Covid della Pfizer, l’Ema ha dato l’ok: il farmaco antivirale, ben tollerato, evita l’aggravarsi della malattia ed i decessi

Dopo qualche giorno di attesa, il tempo di dibattere, oggi il Chmp  (Comitato per i medicinali a uso umano) dell’Ema, ha concesso l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio di Paxlovid*, la pillola antivirale per adulti (che non necessitano di ossigeno supplementare e hanno un maggior rischio di sviluppare la malattia in forma grave), atta al trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2.

Paxlovid, i ricercatori: “E’ il primo antivirale orale anti Covid Covid, avendo anticipato l’altro, il molnupiravir, prodotto dalla Merck

Raccomandato in Ue, dunque il Paxlovid è di fatto il primo antivirale orale per anti Covid Covid, avendo terminato l’iter prima dell’altro farmaco simile, il molnupiravir prodotto dalla Merck (Msd fuori da Usa e Canada), e in realtà già in uso nel nostro Paese. Nello specifico il Paxlovid, forte di due principi attivi (PF-07321332 e ritonavir), agisce attraverso due compresse: la prima riduce la capacità di replicarsi mentre, ritonavir, prolunga l’azione di PF-07321332 mantenendolo lungamente nell’organismo a livelli che influenzano il moltiplicazione del virus.

Paxlovid, i ricercatori: “Un farmaco efficace contro i decessi, è attivo anche contro Omicron e le altre varianti”

Dagli studi effettuati è stato evidenziato che il farmaco della Pfizer è in grado di ridurre significativamente i ricoveri o i decessi nei pazienti Covid con almeno una patologia pre-esistente, una condizione che li espone a rischio, fino a sviluppare una forma grave. Il campione di persone che hanno aderito allo studio, entro 5 gionri dall’inizio dei sintomi, hanno ricevuto Paxlovid o un placebo. A distanza di un mese dal trattamento  Nel mese successivo al trattamento, soltanto 8 su 1.039 (lo 0,8%) di quelli trattati con Paxlovid è stato ricoverato in ospedale oltre 24 ore e, se fra questi non sono stati registrati decessi, diversamente, nel gruppo del placebo ne sono stati contati ben 9 nel gruppo placebo. Oltretutto, va sottolineati che la maggior parte dei pazienti arruolati per il trial era stata contagiata dalla più temibile variante Delta. A questo proposito, hanno tenuto a rimarcare i ricercatori, “sulla base di studi di laboratorio, si prevede che Paxlovid sia attivo anche contro Omicron e altre varianti“.

Paxlovid, i ricercatori: “Gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi, ma occhio all’influenza sull’azione di molti altri medicinali”

Questo per quel che riguarda l’efficacia ma, come l’esperienza insegna, fondamentale è anche la sicurezza di un farmaco. E sotto questo aspetto, ha illustrato l’Agenzia del farmaco, il farmaco è stato “favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi. Tuttavia è noto che ritonavir influenza l’azione di molti altri medicinali e, in considerazione di questo, sono stati inclusi consigli e avvertenze nelle informazioni sul prodotto di Paxlovid. L’azienda ha anche fornito uno strumento sul proprio sito web a cui è possibile accedere tramite un Qr code incluso nelle informazioni sul prodotto e sulla confezione esterna”. Ma non solo, inoltre aggiungono, sarà anche inviata “una lettera alle organizzazioni degli operatori sanitari competenti per ricordare loro ulteriormente il problema delle interazioni con altri farmaci”. Dunque, dopo aver concluso che ‘i benefici del medicinale per l’uso approvato sono maggiori dei suoi rischi’, ora quanto comunicato arriverà sul tavolo della Commissione europea, chiamata ad esprimersi in tempi rapidi, così da poter raggiungere quanto prima tutti i paesi Ue.

Max

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Max Tamanti