Piovono dimissioni per la Brexit: dopo Vara anche Raab

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    Pioggia di dimissioni per la Brexit. Due ministri hanno deciso di defilarsi, questa mattina, in particolare in contrasto con la linea adottata in merito dalla premier britannica Theresa May.
    “Mi sono dimesso da ministro per la Brexit – ha dichiarato Dominic Raab, ministro per l’uscita della Gran Bretagna dalle istituzioni europee – “non posso in buona coscienza sostenere i termini proposti per il nostro accordo con l’UE”. Così il ministro ha annunciato in un tweet le sue dimissioni per la Brexit, pubblicando anche la lettera inviata a Theresa May per spiegare le sue ragioni e “ribadire il mio rispetto per lei”.

    Nella lettera Raab, grande sostenitore della Brexit, ha espresso rammarico per la scelta della May di “cercare di ottenere l’accordo con l’UE” in un modo che non può sostenere “, dichiarando inoltre che, a suo avviso, il regime proposto per l’Irlanda del Nord rappresenti una minaccia per l’integrità dell’UK.

    “In secondo luogo, non posso sostenere un accordo di backstop a tempo indeterminato – ha aggiunto Raab – dove l’UE mantiene un veto sulla nostra capacità di uscire. I termini sono un ibrido tra il sindacato doganale europeo e gli obblighi del mercato unico. Nessuna nazione democratica ha mai firmato per essere vincolata da un regime così ampio, imposto esternamente senza alcun controllo democratico sulle leggi applicate, né la possibilità di decidere di uscire dall’accordo”, ha specificato l’ex ministro.

    Raab non era stato presente all’ultimo giro di negoziati, a livello di funzionari, che aveva portato al testo presentato ieri da May al governo. “L’accordo – ha aggiunto – è anche considerato un punto di partenza per negoziare una futura alleanza economica. Accettandolo, ciò pregiudicherà gravemente una seconda fase dei negoziati contro di noi. Soprattutto – conclude Raab – non riesco a conciliare i termini dell’accordo con le promesse fatte al Paese nel nostro manifesto alle ultime elezioni”.

    Iain Duncan Smith, ex leader dei Tory e uno dei principali esponenti dei sostenitori della Brexit, ha dichiarato che le dimissioni di Raab sul governo hanno un impatto “devastante”, e che la sua lettera a May dimostra che le sue posizioni sono state ignorate.

    Le dimissioni per la Brexit di Raab seguono quelle che, questa mattina, ha rassegnato anche il ministro britannico per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara, dichiaratosi contrario all’accordo Brexit annunciato dal primo ministro Theresa May.
    “Con molta tristezza e rammarico ho presentato la mia lettera di dimissioni da ministro dell’Irlanda del Nord alla premier”, ha scritto l’esponente di Tory, 58 anni, in un tweet.