POLVERE DELLA PASTICCA ANTITUMORALE DELLA MAMMA FINISCE NEL PIATTO: ERRANI POSITIVA AL DOPING

“Mi sento estremamente frustrata ma posso solamente cercare di essere forte ed aspettare che questo periodo arrivi a conclusione. Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non avere fatto nulla di male e di non avere commesso nessuna negligenza nei confronti del programma antidoping”. Così la tennista azzurra Sara Errani, ha commentato su Twitter le sue sensazioni dopo l’incredibile episodio capitatogli. Come ha infatti poi riferito la Federazione internazionale di tennis (Itf), l’azzurra è stata trovata positiva dopo un controllo antidoping – fuori competizione – effettuato lo scorso 16 febbraio. Gli analisti hanno trovato nelle urine della tennista il letrozolo, un ormone che censito dell’agenzia mondiale antidoping (Wada). Dunque per lei una squalifica che la terrà ferma dalla terra battutta fino al 3 ottobre, a decorre dal 3 agosto. In realtà, circostanza credibilissima, la Errani avrebbe assunto tale sostanza accidentalmente: addirittura, mangiando i tortellini in brodo preparati da mamma Fulvia. Lo dimostra il fatto che l’entità (minima) della sanzione spiega che la versione data dall’azzurra (circa l’involontarietà), e poi ripetuta dalla madre, ha in parte convinto la Itf. “In seguito ad un controllo delle urine effettuato il 16 febbraio scorso, fatto mentre mi trovavo a casa dei miei genitori – racconta Sara – sono stata trovata positiva al Letrozolo, una sostanza che è sulla lista proibita del programma antidoping Wada. Non ho mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita. Dal primo giorno che sono diventata professionista ho sempre seguito puntigliosamente il programma Wada; non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito ad un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche”. Una coincidenza possibile in quanto, come spiegato dall’azzurra, il letrozolo è contenuto nel farmaco antitumorale Femara, per l’appunto assunto dalla mamma, ed è quindi probabile che facendone uso ‘liberando’ la pastiglia dal blister, qualche granellino di polvere del farmaco sia finito accidentalmente sul piano di lavoro durante la preparazione del pasto, contaminando così quindi il cibo ingerito dalla giovane tennista.
M.