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Quirinale, dopo l’indegna figura di ieri i grandi elettori ‘fanno i nomi’: Mattarella e Crosetto i più votati. Da domani si fa sul serio

Ora la clessidra si appresta ad essere nuovamente capovolta per iniziare a dare finalmente un senso a questi scrutini, quindi non più per dare tempo ai vari schieramenti di elaborare accordi e strategie all’insegna di un personale ritorno.

Dunque, quella ripetuta oggi alla Camera si ipotizza essere stata l’ultima, per entrare poi già domani nella ‘sostanza’.

Quirinale: dopo l’indegna figura di ieri – hanno votato vip ed artisti – oggi i grandi elettori sono tornati ‘a fare i nomi’

Una terza votazione ugualmente ‘inutile’, ma tuttavia ‘indicativa’, quella andata in scena nell’ambito delle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica.

Intanto, dopo la pessima figura di ieri, dove i ‘nostri’ pagatissimi parlamentari – dovendo ‘obbligatoriamente’ prender tempo – hanno pensato bene di giocarci su, esprimendo preferenze con nomi presi dal mondo dello spettacolo, o del calcio. Piuttosto che ‘vergognarsi’ rispetto al costo da noi sopportato – anche socialmente – di questa mala politica, hanno anche dato prova di una stupidità (c’è poco da ridere visto che se non arrivava Draghi eravamo tutti alla fame), senza limiti.

Quirinale, preferenze per Mattarella (125) e Crosetto (114) i più votati: il centrodestra saggia la potenza, i progressisti la compattezza

Così oggi, evidentemente redarguiti dai loro ’capi-bastone’, pur dovendo dare vita alla terza fumata nera, almeno sono rimasti nel seminato politico, esprimendo preferenze inerenti.

Ed eccoli i nomi, non ‘significativi’ rispetto a quello che poi sarà il responso finale, ma sicuramente ‘indicativi’, rispetto all’aria che tira.

Quindi non sorprende leggere che Sergio Mattarella abbia ricevuto ben 125 preferenze e che, a seguire, troviamo un rappresentato del centrodestra, come Guido Crosetto il quale, con 114 voti da idea della potenza di fuoco che potrebbe alzarsi da quelle parti. Poi ecco Paolo Maddalena (61 voti), ed il ‘discusso’ Pier Ferdinando Casini (52).

Dunque, a fronte dei 978 presenti e votati, sono poi state contate 412 schede bianche, 22 nulle, e 84 voti dispersi.

Quirinale, domani ‘si fa sul serio’: il quorum scende a vantaggio della maggioranza assoluta del plenum, pari a 505 voti

Domani mattina alle 11 sarà quindi la volta della quarta votazione, e qui ‘tutto può accadere’, visto che il quorum scende a vantaggio della maggioranza assoluta del plenum, pari a 505 voti.

Ecco, finalmente da domani si entrerà nel vivo dell’elezione, ed avremo quindi un quadro molto più chiaro della situazione….

Max