Regeni, 7 agenti egiziani dei servizi segreti indagati

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    Novità importanti sul caso della morte di Giulio Regeni. Ad inizio della prossima settimana, saranno effettuate le prime annotazioni nel registro degli indagati dai procuratori di Roma, in merito al caso del rapimento e dell’uccisione, in Egitto, di Giulio Regeni, il ricercatore friulano trovato morto nel 4 febbraio del 2016 fra Il Cairo ed Alessandria. I nomi degli indagati su cui il PM intende procedere riguardano sette uomini dei servizi segreti egiziani, identificati negli ultimi mesi da Ros e Sco, per il presunto reato di rapimento. L’accelerazione delle indagini da parte dei magistrati italiani è arrivata dopo il decimo incontro al Cairo tra la delegazione italiana, guidata dal procuratore Sergio Colaiocco, con i magistrati egiziani.

    Dalle indagini tecniche sulle registrazioni telefoniche è emerso che i sette agenti segreti del Cairo hanno monitorato i contatti, le frequentazioni e gli spostamenti di Giulio Regeni, questo almeno fino al 25 gennaio del 2016. I risultati di queste indagini sono stati portati all’attenzione delle autorità egiziane per almeno un anno, insieme ai nomi degli agenti che gli investigatori romani intendono indagare.

    Nel frattempo, il Presidente della Camera, Roberto Fico ha comunicato alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio la scelta di tagliare i rapporti con il Parlamento egiziano a causa della vicenda di Giulio Regeni, ed i presidenti dei gruppi parlamentari hanno espresso sostegno unanime all’iniziativa.

    La famiglia Regeni ha espresso gratitudine per il prezioso e incessante lavoro della Procura e degli investigatori di Roma, che ha portato, insieme alle indagini difensive condotte dai propri consulenti e avvocati, ad accertare l’identità di alcuni dei responsabili del rapimento, della tortura e della morte di Giulio Regeni. In una nota, la famiglia del ricercatore friulano aggiunge: “Confidiamo che l’iscrizione nel registro degli indagati di questi soggetti possa segnare una decisa accelerazione nel percorso per arrivare alla verità, che inseguiamo incessantemente da 34 mesi insieme a migliaia di cittadini. L’avvocato Alessandra Ballerini ha incontrato i pm Pignatone e Colaiocco per un aggiornamento sullo stato delle indagini, il nostro avvocato ha anche incontrato il Presidente della Camera Fico che dal primo momento ha mostrato una vicinanza ferma e concreta alla nostra battaglia per ottenere verità e giustizia”.