REGIONE, IL COMITATO NO INC FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO L’AVVIO DEL PROCESSO CERRONI

    no-incRiceviamo e pubblichiamo integralmente di seguito il comunicato stampa dal Comitato No Inc che nella nota inviataci fa il punto della situazione

    Due parole: NO INC! E’ partito, davvero, il “Processo Cerroni”. Si è tenuta lunedì scorso 23 giugno, alle ore 14,00 in punto, al primo piano della palazzina A del Tribunale penale di piazzale Clodio a Roma, la seconda udienza del “Processo (a rito immediato) Cerroni”. Al netto delle chiacchiere, delle polemiche e delle passerelle più o meno pre-elettorali, alle ore 22,30 di sera, dopo un dibattimento durato oltre 8 ore, il Presidente del Collegio dott. Piero De Crescenzo ha annunciato le “parti civili” ammesse a partecipare ai lavori giudiziari. Primi fra tutti, nel dispositivo dei magistrati, gli artefici della lunga e complessa iniziativa giudiziaria che ha portato il “re della monnezza” alla sbarra, ovvero i due “storici” Presidenti del COMITATO NO INC: Paolo Cappabianca ed Amadio Malizia. Appena dopo, i circa 30 residenti di Albano ed Ardea che da 7 lunghi anni si battono come leoni, contro tutto e tutti, per ottenere un ciclo dei rifiuti rispettoso della salute umana e dell’ambiente. Si tratta delle stesse persone che “presidiano” pacificamente, nel corso di ogni udienza, l’aula del Tribunale in cui i magistrati cercheranno di appurare le responsabilità penali e civili di tutti gli imputati: Manlio Cerroni; Giuseppe Sicignano (direttore della discarica di Roncigliano); Francesco Rando (ex amministratore della società Pontina Ambiente proprietaria della discarica di Albano); i due ex dirigenti della Regione Lazio Luca Fegatelli e Raniero De Filippis che autorizzarono la costruzione del VII invaso e dell’Inceneritore dei Castelli Romani; Piero Giovi (sodale del Gruppo Cerroni) e, infine, Bruno Landi, braccio destro del “re” della monnezza ed unico imputato presente al processo. Ammessi come parti civili, inoltre, gli otto Comuni (su dieci totali) che ancora sverzano i propri rifiuti indifferenziati nel VII invaso della discarica di Roncigliano (Ariccia, Genzano, Lanuvio, Rocca di Papa, Nemi, Albano, Castel Gandolfo e Pomezia), con la sola eccezione negativa di Ardea e Marino che non sono interessati, almeno per il momento, all’iniziativa giudiziaria. Accettati nel processo, infine: Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Comune di Roma, WWF, Legambiente Lazio, Ama e la società Rida Ambiente. Numerosi, invece, gli esclusi eccellenti, che pure avevano fatto richiesta, tra cui i associazioni locali e nazionali (come “Codici”) e residenti di Malagrotta, Valle Galeria, Fiumicino e Borgo Montello (Latina); tra di loro anche Enti pubblici della portata della Provincia di Roma. Prossimo udienza lunedì 18 luglio ore 09,00. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Due parole: NO INC!