REGIONE, SINDACATI: ISTITUIRE TAVOLO CONFRONTO SU LEGGE DEL RIO

“Garantire ai cittadini della Regione Lazio una rete di servizi più efficace ed efficiente, evitando fenomeni spiacevoli di prestazioni e servizi ridotti. Questo il tema centrale dell’incontro che si è tenuto ieri presso la Regione Lazio tra la segreteria generale della Regione, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio e le rispettive categorie della funzione pubblica. In particolare si è voluto analizzare l’impatto che avrà la legge 56/2014, la legge Del Rio, sul riordino delle province, la creazione delle città metropolitane e l’associazionismo dei piccoli comuni nel territorio del Lazio, cercando di coniugare la stessa legge Del Rio con il decreto legge n. 90 del 2014, riguardante la semplificazione amministrativa”. Così, in una nota, Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl di Roma e del Lazio. “In attesa che vengano definiti i decreti attuativi – continua la nota – si è evidenziata la necessità di avviare un monitoraggio relativo al passaggio di funzioni e di risorse umane, secondo le date proposte dalla Legge. Data la ristrettezza dei tempi, occorrerà chiarire, come le decisioni nazionali ricadranno a livello locale, quali scelte si intendano adottare per mantenere e implementare il livello dei servizi erogati in tutti i territori e garantire un chiaro e trasparente processo di riallocazione delle funzioni e delle competenze che le procedure di riordino porranno in essere. Si è inoltre condiviso l’obiettivo di attuare un sistema di verifica congiunto degli step attuativi della legge nel Lazio. A tal riguardo, dirimente sarà l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sul personale coinvolto nel riordino, garantendo continuità del lavoro e delle condizioni giuridico-contrattuali e professionali dei dipendenti interessati ai processi e applicando in sede locale il protocollo tra Governo, associazioni degli enti locali e Cgil, Cisl e Uil. E’ importante in questo quadro che emerga un’analisi puntuale e circostanziata delle dotazioni organiche e della dislocazione delle professioni nei singoli territori”.