RENZI – ‘ABBASSARE LE TASSE È GIUSTO: CHE SIA DESTRA O SINISTRA VA FATTO. CON L’ITALICUM CHI VINCE GOVERNA’

“Sui giornali c’è la discussione se abbassare le tasse è di destra o di sinistra. Solo noi riusciamo a fare discussioni di questo genere. Abbassare le tasse è giusto, destra e sinistra cercheranno di farlo, poi vedremo chi vince le elezioni”. Così , a ragione, da Udine Renzi replica alle differenti e pittoresche dichiarazioni di ‘paternità’, circa alcune delle voci di cui si compone la neo ‘bozza’ di stabilità. Diversi i temi sui quali il premier si è soffermato a ribadire il suo punto di vista: RIPRESA ECONOMICA: “Finalmente i consumi interni stanno dando qualche segnale di ripresa. Ora abbiamo bisogno di crescere sul fronte dell’export. I dati dei primi otto mesi dell’anno vanno nella giusta direzione. Non ci esaltiamo ma qualche dato positivo lo stiamo vedendo”. ITALICUM: “Ora con la nuova legge elettorale, fortunatamente, avremo qualcuno che vince le elezioni, perché con la legge di prima le vincevano tutti. Con il prossimo voto nel febbraio del 2018 la sera stessa si saprà chi ha vinto e chi ha perso e se io perdo vado a casa”. SCUOLA: “Se non investiamo sulla scuola perderemo le sfide con il futuro. La scuola italiana è molto meglio di come noi la raccontiamo. Se ci sono ingegneri o architetti che riescono a inventare cose straordinarie prima degli altri è perché la scuola – e il cervello – degli italiani funzionano”. Quindi, sul suo ruolo, ha tenuto a sottolineare: “C’è chi dice che c’è ’un uomo solo al comando’. Io so quali sono le mie responsabilità. E non ho paura. Vado avanti come un treno. Perché posso perdere le prossime elezioni – e non le perderemo – ma non posso perdere la faccia davanti agli italiani. Quindi,  l’annuncio dell’imminente (sesta)  Leopolda: “Diamo l’annuncio ufficiale: 11, 12 e 13 dicembre la Leopolda”. Ma andiamo, sommariamente, a percorrere voce per voce, cosa e come cambierà l’Italia in virtù della stabilità. CANONE RAI: è vero, dal 2016 si pagherà 100 euro nella bolletta della luce ma, attenzione: chi non paga rischia una multa di 500 euro. NO TAX AREA PENSIONI: L’aumento partirà dal 2017, per gli over 75 sarà portata dagli attuali 7.750 a 8.000 euro mentre quella per gli under 75 salirà da 7.500 a 7.750. PREMI DI PRODUTTIVITA’: imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento, per i premi entro i 2.000 euro. La norma si riferisce ai redditi da lavoro dipendente di importo non superiore a 50.000 euro. Il limite del premio e’ aumentato fino a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. VOLUNTARY DISCLOSURE: ecco un’apposita clausola di salvaguardia, dovesse sopraggiungere non sia mai un fallimento della voluntary. Se non si raggiungono i circa 2 mld calcolati per il 2016, dal 1 maggio 2016 aumenteranno le accise su energia, alcol e tabacchi. OPZIONE DONNA: La proroga fino al 2016 dalla legge di Stabilità contempla anche l’inserimento di una clausola di salvaguardia. Il costo previsto per mandare in pensione le donne con 35 anni di contributi e 57 anni di età (raggiunti entro il 2015) e con un calcolo dell’assegno interamente contributivo, è pari a 2 miliardi di euro fino al 2021 ma se nel 2016 non matureranno coperture sufficienti a garantire l’impegno di spesa, il governo ha previsto la possibilità di allungare per il 2017 e il 2018 la perequazione delle pensioni normata dal governo Letta. TAGLI AI COMUNI: dal 2016, i comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna assicurano un concorso alla finanza pubblica di 300 milioni di euro annui. TAGLI PER LE REGIONI. Dalle regioni dovrà arrivare per il 2016 un contributo alla finanza pubblica da 1,8 miliardi. Tagli che salgono a quasi 4 miliardi nel 2017 e a 5,48 miliardi per il 2018 e 2019. Tagli che, comunque, includono quelli, 750 mln fino al 2018, già previsti a copertura del decreto Irpef. LOTTA ALLA POVERTA’. Complessivamente, come annunciato, le contromisure da adottare nella lotta contro la povertà raggiungono 600 milioni di euro. Anche nel 2016, complici 380 milioni, da investire  nei comuni con oltre 250 mila abitanti – con priorità alle famiglie con bambini –  segnaliamo l’estensione, il rafforzamento e, soprattutto, il consolidamento della sperimentazione avviata nel 2012 della carta acquisti. All’ASDI, per l’assegno di disoccupazione, sono invece a disposizione ulteriori 220 milioni.  FONDO TAGLIA TASSE: Per il 2016, le risorse destinate al fondo taglia tasse saranno 666 mln, 413 mln nel 2017, 410 mln nel 2018 mentre, a partire dal 2019, saranno circa  388. 8XMILLE: saranno ‘sfoltiti’ anche i fondi dello Stato: 10 mln a partire dal 2016, e per quelli del 2 x mille: 10 milioni nel 2016 e 20 milioni nel 2017.

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