RENZI ILLUSTRA LA MANOVRA – ’ITALIA CON SEGNO PIÙ: GIÙ LE TASSE (RAI COMPRESA), I COMUNI TORNANO VIRTUOSI E LE PENSIONI HANNO NUOVE SOLUZIONI’


“Si scrive legge di stabilità ma si pronuncia legge di fiducia. Nella versione base, chiamiamola così vale circa 26,5 o poco meno 27 mld. Nella versione accessoriata vale 30 mld”. Dunque, accompagnata dallo slogan che recita ’Italia con segno più’, e che contiene “molte buone notizie”, a chiusura del Cdm Matteo Renzi ha finalmente reso note le novità di cui si compone la legge di stabilità. “L’entità della manovra dipende infatti dal via libera o meno dell’Ue alla clausola sui migranti che vale poco più di 3 mld di euro – spiega il presidente del Consiglio – Fino a qualche anno fa il mondo tirava e l’Italia arrancava. Ora l’Italia è ripartita ma il mondo non si sente benissimo. Il punto è che l’Italia è tornata a crescere”. Poi, entrando nel ’vivo’ della nuova stabilità: “contiene molte, molte, molte buone notizie. Il vittimismo è un ostacolo alla crescita, deve tornare la fiducia degli italiani. Prima i cittadini con la Finanziaria dicevano, dov’è la fregatura? Dov’è che ci alzano le tasse? Quest’anno le tasse non aumentano ma vanno giù”. Una notizia confermata in tempo reale dal presente ministro dell’Economia, Padoan: “Le tasse vanno giù in modo sistematico, costante e anche sorprendente. Questa manovra abbatte le tasse sulla prima casa ma anche sull’attività delle imprese, quindi abbattiamo le tasse su tutto il campo”. Sicuramente, tra i passaggi più interessanti, il discorso relativo ai fondi ed ai poteri del comuni che, dal 2016, torneranno “liberi di spendere i soldi in cassa per scuole, marciapiedi, strade” anche perché, come ha sottolineato il premier, questa nuova manovra include un allentamento del patto di stabilità interno, per un valore pari a 670 milioni di euro. Ed aggiunge il premier: “Dal 2016 per la prima volta da 9 anni il rapporto debito-pil cala; era dal 2007 che non calava”, e dunque la certezza che è destinato a calare anche il prossimo anno “non perché ce lo chiede Juncker, Merkel o Schaeuble o Moscovici, ma perché ce lo chiedono i nostri nipoti”. Poi Renzi, restando in Europa sottolinea che “ove la clausola per i migranti venga riconosciuta, e non possiamo saperlo, anticiperemo al 2016 alcune misure previste per il 2017: l’Ires, e gli investimenti per l’edilizia scolastica”. Una clausola che pesa almeno 3,3mld, e che ha dalla sua i ’superammortamenti’: chi investe nell’azienda ammortizza al 140% invece del 100%. Sempre in tema di tasse: “Il canone era a 113 e ora va a 100. Se lo pagavi il prossimo anno sarà di meno meno. La curva del canone sarà discendente a 95 euro nel 2017, continuerà a scendere e si pagherà in bolletta”. Quindi Renzi, in linea con la legge francese ’Macron, illustra la ’Legge Padoan 2.0’ che contempla tra gli altri “una sorta di Jobs act per i lavori autonomi”. Con l’Ires che scenderà al 24% dal 2017, intanto ’salutiamo definitivamente’ Imu ed Irap agricola. Tra i tanti, l’annosa ’questione meridionale’ (acclarato “lo stanziamento definitivo per la Salerno-Reggio” e risorse da destinare all’Ilva), il ’masterplan’ per il Sud ora può contare su circa 450 milioni di euro in finanziamenti, di cui “i primi 150 già nel 2015” in virtù di un protocollo che sarà firmato da Regione Campania, Anac e governo. Mentre, in virtù del rientro dei capitali dall’estero si calcola un gettito di almeno 3,4 miliardi, sullo scottante tema delle pensioni, il presidente del Consiglio tiene a specificare che il governo ha varato “4 misure: no tax area, opzione donna, salvaguardia esodati e part time. La ripresa deve essere incoraggiata e spinta, implementata – precisa Renzi – L’unica cosa è dare uno choc fiscale e il più forte è quello sull’Imu e la Tasi sulla prima casa”.
M.