RESTI UMANI E DETRITI: L’ESERCITO EGIZIANO HA AVVISTATO ALCUNI ROTTAMI DELL’AIRBUS A320 A CIRCA 290 KM DA ALESSANDRIA. LA BBC: C’È UN ‘BUCO’ DI 50 MINUTI

Dunque ci siamo: l’esercito egiziano avrebbe individuato alcuni rottami riconducibili al velivolo della EgyptAir, scomparso ieri dai tracciato radar, lungo la tratta Parigi-il Cairo, con 66 persone passeggeri a bordo. Come riferito dalla tv di stato egiziana, i detriti sarebbe stati avvistati in un tratto del Mediterraneo distante circa290 chilometri da Alessandria. “Resti umani, valigie e sedili” avrebbero dichiarato le autorità greche. Era da oltre 30 ore che navi ed aerei messi in campo da Francia, Grecia ed Egitto, stavano scandagliando le acque nel punto d’impatto, alla ricerca di detriti ed oggetti riconducibili all’Airbus A320. Navi e aerei provenienti da Francia, Grecia ed Egitto hanno ripreso questa mattina a perlustrare l’area in cui si pensa sia caduto l’Airbus A320,a circa 280 chilometri dalla terraferma egiziana. Ieri c’era stato un falso allarme, quando erano stati avvistati galleggiare alcuni oggetti tra i qualki un giubbino di salvataggio, ma Athanasios Binis, responsabile dell’agenzia per la sicurezza aerea greca, aveva subito fugato ogni dubbio: “una valutazione dei reperti trovati in mare nei pressi di Karpathos, tra cui giubbotti di salvataggio,non appartengono a un aereo”. Nel frattempo, aspettando l’aiuto della scatola nera, si percorrono più ipotesi circa l’ammaraggio, su tutte ovviamente quella di un atto terroristico. Richard Westcott, report della Bbc, ha spiegato che tra l’ultima conversazione intercorsa tra i piloti dell’aereo con la torre di controllo greca (la prima alle 02.48), e la scomparsa dello stesso dai radar (alle 03.39, ore locale, dopo che dalle 03.27 i piloti non rispondevano più alle chiamate), c’èun ’buco’ di 50 minuti. La scomparsa del velivolo rimane un mistero. L’autorità per l’aviazione egiziana, ha rivelato che nel corso del contatti radio con i greci, i piloti sembravano tranquilli e di buon umore. Oggi tre esperti francesi dell’Ufficio d’indagine e analisi degli incidenti aerei (Bea), affiancati da un tecnico di Airbus, sono giunti al Cairo per unirsi al team d’indagine guidato dall’Egitto. “La partecipazione degli investigatori francesi nell’inchiesta è perché 15 dei 56 passeggeri che erano a bordo erano cittadini francesi e la Francia è la sede del costruttore aereo”, ha rivelato chiedendo di rimanere nell’anonimato, un funzionario all’aeroporto del Cairo. ’’La presidenza piange con la massima tristezza e dispiacere le vittime che erano a bordo del volo dell’EgyptAirrimaste uccise nello schianto dell’aereo nel Mediterraneo mentre stava tornando al Cairo da Parigi’’, con queste parole il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ufficialmente espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

M.