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Rifiuti Roma – Iv: “Rimborsi Tari e caos rifiuti, termovalorizzatore unica soluzione possibile”

Il caso dei cittadini di Settebagni, cui sarà rimborsato l’80% della Tari pagata nel biennio 2017-2018, a causa della mancata raccolta e dei disservizi Ama, è emblematico di una situazione che ha superato ormai i livelli di guardia, oltre a configurarsi come un precedente preoccupante.

Il tema dei rifiuti va affrontato in modo serio e con un approccio completamente diverso, più concreto che ideologico.

È indispensabile aumentare la raccolta differenziata e investire su un’impiantistica moderna ed efficiente, degna di una capitale.

Bisogna puntare sulla realizzazione del termovalorizzatore, la tipologia di impianto più diffusa in Europa per integrare il riciclo con lo smaltimento della parte di rifiuti non riutilizzabile, che altrimenti – è bene ricordarlo ancora una volta – sarebbe destinata alla discarica.

Il termovalorizzatore rappresenta l’unica soluzione possibile per superare questa emergenza senza fine e per restituire ai romani una città pulita e decorosa. Così i consiglieri capitolini di Italia VivaValerio Casini e Francesca Leoncini.

 “A Settebagni, come a Bufalotta-Cinquina, c’è stato il ‘porta a porta’ fino al 2021. Una sperimentazione evidentemente poco riuscita e comunque una misura insufficiente, che non ha evitato gravi ritardi nella raccolta, problemi di igiene ed evidenti disagi per i residenti.

Non è più tollerabile una situazione in cui i cittadini pagano tariffe altissime per avere servizi inadeguati o addirittura inesistenti”, conclude Marta Marzialiconsigliera di Italia Viva nel Municipio III.

Max

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Max Tamanti