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Rifiuti Roma, Raggi chiede ad Ama indagine interna dopo servizio Le Iene: “Chi sbaglia paga”

Ultimo aggiornamento 14:01
Ama
Il sindaco di Roma ha chiesto ad Ama di avviare un‘indagine interna dopo il servizio de Le Iene nel quale alcuni operatori Ama durante le ore di lavoro fanno spese, stanno al telefono, mangiano, girano per ore senza raccogliere niente.
“Il nostro atteggiamento nei confronti di chi non fa il proprio dovere è sempre stato fermo: chi sbaglia paga. Ho chiesto ad Ama di fare immediatamente chiarezza, anche attraverso un’indagine interna, su presunti comportamenti scorretti da parte di alcuni dipendenti dell’azienda”. Dichiara il sindaco Virginia Raggi. “Ho chiesto inoltre, – prosegue Raggi – qualora fossero confermate le irregolarità mostrate dal servizio de Le Iene, di procedere con i dovuti procedimenti disciplinari. La professionalità dei tanti onesti lavoratori Ama non può e non deve essere oscurata da episodi che, se confermati, sarebbero gravissimi”.

Il racconto de Le Iene

“Ci siamo piazzati davanti a Campo Boario, il centro dell’Ama che avevamo già monitorato per capire se la differenziata venisse rispettata oppure no. Ecco cosa abbiamo documentato”. Spiegano Le Iene commentando il servizio di Filippo Roma.

“È venerdì pomeriggio: dal cancello del centro Ama esce un furgoncino con due operatori a bordo. La squadra – prosegue il racconto delle Iene – dovrebbe iniziare il suo turno di raccolta che dura sei ore, ma gli operatori dell’Ama si mettono a girare per circa 45 minuti, apparentemente senza mai fermarsi a raccogliere nulla. La strada che fanno è parecchia, li vediamo passare davanti a secchioni pieni di spazzatura e a un certo punto addirittura il camioncino inizia a tornare indietro, in direzione del centro Ama.

Il mezzo si ferma e uno dei due operatori scende, per mettersi al telefono, a cui resta per diversi minuti. Dopo un po’ la coppia di operatori dell’Ama riparte, ma ecco che non passano 100 metri e si fermano di nuovo: tappa in pasticceria. Da quando gli operatori sono usciti da campo Boario, sarà passata più di un’ora, intanto il furgoncino non l’abbiamo visto raccogliere nulla!

Si è fatto buio nel mentre e gli operatori di Ama si fermano davanti a un punto vendita di un operatore telefonico: uno dei due scende, entra nel negozio di telefonia e si mette a parlare con la commessa, mentre il suo collega lo aspetta sul camioncino. Quando ha finito risale sul furgoncino e ripartono: pochi metri e accostano di nuovo, questa volta davanti a un alimentari.

Ci avviciniamo agli operatori, per capirne di più del loro comportamento: “Scusi, una domanda, come sta andando oggi la raccolta dei rifiuti?”, chiede Filippo Roma. Ma l’accoglienza non è, ovviamente, delle migliori: ”Dai non posso parlare. Aò, te ne devi andare”. Forse siamo stati solo sfortunati, così nei giorni seguenti facciamo qualche altro piccolo controllo. Ci spostiamo a pochi passi dal Circo Massimo. Vediamo un operatore dell’Ama entrare in una pizzeria al taglio e pochi secondi dopo eccone uscire un altro, con un trancio di pizza in mano.

Insomma quegli operatori di Ama li abbiamo visti fare proprio di tutto, da  quello che dorme sul furgoncino a quella al telefono, fino a chi fa la spesa in un alimentari e a chi prova addirittura a rimorchiare una collega. C’è poi anche chi non compera nulla e si “limita” a starsene al calduccio nel furgoncino. Filippo Roma lo avvicina: “Buonasera, che sta guardando di bello sul cellulare? un bel film? Quanta immondizia avete raccolto fino ad adesso?”. Ma dall’altra parte negano categoricamente: ”Niente niente, non vediamo niente. Non stavo a vede’ niente”.

E qualcuno lo becchiamo anche più volte. Come un operatore che sta nel suo camioncino tranquillamente a guardare il cellulare e che il giorno troviamo in compagnia di un collega. Il loro turno pomeridiano inizia con un po’ di giri a vuoto e poi si fermano davanti a una ferramenta, dove uno dei due va a farsi fare un duplicato di una chiave.

Poco tempo dopo quello stesso furgoncino si ferma davanti a un supermercato: uno dei due entra, si fa un giro tra gli scaffali e poi fa alcuni acquisti. Ci sembra abbastanza – concludono Le Iene -: andiamo a parlare con un responsabile di Campo Boario. Ma dal campo ci rispondono così: “Non possiamo essere noi a darvi una risposta! Noi stiamo lavorando come tutti i giorni, tutti i turni, su tutto il lavoro che facciamo, non possiamo dare risposte in merito al servizio per una disposizione nostra interna, di Ama”.