Rogo nel pisano, il Sindaco di Calci: ‘’Evacuate 500 persone’’

    L’incendio che ha devastato il Monte Serra e altri crinali attorno ad esso è quasi certamente un incendio doloso: “Hai mai visto un incendio a partire dalle 22 di sera?” chiede di nuovo al commissario. Le voci non ufficiali parlano di quattro diversi focolai. Più di cinquecento persone sfollate nella notte, seicento ettari di foresta distrutta e un’enorme nuvola di fumo che sorge verso la città di Pisa.

    Il rogo si è sviluppato lunedì sera verso le 22 sul Monte Serra, nella zona di Calci, nel Pisano. L’incendio, grazie al forte vento che soffia sulla Toscana, si è rapidamente diffuso minacciando le case in località Montemagno. I vigili del fuoco del comando di Pisa e vari gruppi di volontari sono intervenuti sul posto. In azione due Canadair, mentre quattro elicotteri non potevano decollare a causa del forte vento. Altre squadre di vigili del fuoco provenienti dall’Emilia Romagna stanno arrivando. Dall’aeroporto di Napoli Capodichino è disponibile un elicottero S64 per la Forestale.

    Il Comune di Calci ha allestito in fretta in palestra 150 posti letto, per ore i volontari della Misericordia sono andati nelle case sparse nelle campagne di questa città famosa per la Certosa e le sue vie escursionistiche, per portare anziani e disabili. Altri posti letto nella parrocchia, altri in un club aperto dal vicino comune di San Giuliano. Pini e uliveti sono bruciati durante la notte, nonostante l’intervento di ottanta vigili del fuoco e volontari di incendi boschivi. Le fiamme, alimentate dal vento della tramontana che da tempo ha impedito l’intervento del Canadair e degli elicotteri della Regione, hanno esteso la corsa per una cintura verde tra i paesi di Trecola, Montemagno, Diana, San Lorenzo Nicosia, La Torre, tutto dalla parte di Calci. Sia il sindaco di Calci che quello di Vicopisano hanno deciso di chiudere le scuole e gli sfollati hanno spiegato che, almeno fino a domani pomeriggio, nessuno sarà in grado di tornare alle loro case a causa del fumo e anche di facilitare le operazioni per domare il fuoco.

    “La mia casa sarà salvata?” al mattino chiedono facce sconvolte dalla notte insonne. Al momento è ancora difficile avere un quadro sulle case, certamente le fiamme hanno risparmiato il monumento della Certosa: “Ho visto lingue di fuoco lambire il muro perimetrale del monumento”, dice un volontario, ma poi il fronte si è diffuso altrove . “Non sono feriti o dispersi e già questo, data la velocità e l’intensità delle fiamme, è un risultato importante”, dice un altro dei soccorritori. Qualcuno spiega alcuni pazienti anziani ospedalizzati come precauzione a causa del fumo inalato. Secondo la Regione, ci sono tre persone che sono state intossicate, ma nessuna di loro è seria. La parte anteriore dell’incendio del mattino è stata estesa oltre il crinale della montagna e il sindaco di Vicopisano ha deciso di evacuare altre frazioni: “Chiamiamo casa per casa e, se necessario, inviamo i carabinieri per aiutare le persone a lasciare gli appartamenti”, spiega il sindaco Iuri Taglioli.