ROMA – ANCORA VIOLENZE NELLA PERIFERIA EST. SABATO IN PIAZZA VITTORIO RADUNO DEI NEO FASCISTI

A pochi giorni dagli scontri tra militanti di Casapound e antagonisti dei centri sociali nel quartiere collatino, a Roma si riscontrano altre scene di violenza. Questa volta a pagarne le conseguenze sono la sede storica del Partito Democratico di Centocelle sita in via degli abeti e un gruppo di ragazzi, legati alla CGIL, circondati e picchiati da alcuni militanti, presumibilmente, di estrema destra nel quartiere del prenestino. Una campagna elettorale per le amministrative di giugno che verranno ricordate per il forte clima di tensione che si è instaurato e per gli scarsi contenuti politici di tutti i candidati a ricoprire la carica di Sindaco.

Un’aria densa e carica di violenza si respira soprattutto nelle periferie della capitale dove si gioca la partita più importante per vincere le elezioni e dove gli ultimi sondaggi danno in vantaggio la candidata del MoVimento 5 Stelle, Virginia Raggi. Una situazione tragica che spinge molti cittadini della capitale a rafforzare l’idea di non partecipare alla consultazione elettorale. Un clima che con il tempo si è andato ad inasprire sempre di più e che è finito per sfociare nelle violenze degli ultimi giorni. La paura e il terrore sembrano essere le parole d’ordine di questa campagna elettorale. Scene da far west che il Commissario Tronca dovrebbe cercare di placare con ordinanze ad hoc.  Una situazione che ci fa fare un salto indietro nel tempo e ci catapulta ai vecchi anni di piombo fatti di violenza ed odio.

“Ieri sera nel quartiere Prenestino – si legge nel comunicato stampa della CGIL di Roma firmato da Roberto Lollobrigida – un gruppo di fascisti di Casapound ha aggredito un gruppo di persone che rientravano tranquillamente a casa dopo una serata in palestra. Gli assalitori, dopo aver accerchiato il gruppo con un numero nutrito di persone, hanno cominciato a colpirli selvaggiamente utilizzando caschi per poi darsi alla fuga”. I giovani rimasti colpiti dall’aggressione sono stati subito ricoverati ed hanno avuto una prognosi di sette giorni. Il più grave ha riportato la frattura scomposta del setto nasale. Il gruppo neo fascista non ha tardato a rispondere attraverso i social network. “E’ paradossale quanto accaduto. In cinquanta assaltano in pieno giorno un banchetto di CasaPound ma gli squadristi siamo noi – così in un post pubblicato dal gruppo di Di Stefano su facebook -. Diffidiamo chiunque dall’accostare il nome di CasaPound Italia all’episodio che sarebbe avvenuto al PignetoPrenestino: queste macchinazioni altro non rappresentano se non un estremo ma vano tentativo per impedirci di manifestare sabato prossimo al quale risponderemo a colpi di querele”.  

Infatti per sabato è prevista una manifestazione in Piazza Vittorio dove si raduneranno i neo fascisti provenienti da tutta Europa, capeggiati proprio da CasaPound Italia. Un’ iniziativa che sta spingendo molti deputati a chiedere a Tronca che questa venga impedita. “Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro Alfano riguardo la manifestazione di sabato – così l’Onorevole Marco Miccoli intervenendo alla trasmissione radiofonica Talk Music di Radioromafutura.it -. Non è concepibile che una città come Roma, medaglia d’oro alla resistenza, ospiti un evento fascista e per di più in un quartiere per natura multiculturale. Il capo del Viminale deve chiedere a Tronca di non permettere questa manifestazione per tutelare l’ordine pubblico”. La risposta all’interrogazione da parte di Alfano si avrà venerdì mattina, un giorno prima del raduno che vedrà la partecipazione di migliaia di persone.

Stessa sorte quella vissuta nel quartiere di Centocelle. Qui a subire i danni delle violenze è stato il Comitato elettorale del candidato presidente del Muncipio V, Alessandro Rosi. Il comitato, ospitato all’interno della sede del Pd di via degli abeti, ha subito ingenti danni riportati sulla porta di ingresso della sede. “Questa mattina sono stato accolto alla sezione Pd di Via degli Abeti, sede del Comitato per Rosi Presidente, da un atto intimidatorio avvenuto nella notte – dichiara il candidato presidente per i democratici nel V Municipio, Alessandro Rosi -. Questo è un segno tangibile che stiamo facendo bene. Non ci facciamo intimidire e non arretriamo di un millimetro. Gesti di questo tipo, di stampo fascista, non devono avere cittadinanza nei nostri quartieri abituati al confronto democratico e pacifico”. La notizia è rimbalzata su tutti i social network e ha portato a numerose dichiarazioni di stima nei confronti del candidato dem da parte di tutti i partiti politici.

Alla conclusione della campagna elettorale mancano ancora due settimane. Due settimane che ogni singolo cittadino si augura non siano di ‘fuoco’. Giorni che permetteranno, a coloro che vogliono prendere il posto di Tronca a palazzo senatorio, di convincere i romani a sostenerli. Altri quindici giorni di banchetti e manifestazioni che ognuno auspica non finiscano nel sangue.

Davide Di Carlo