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Roma, a Tor Bella Monaca chiude il parco giochi Adelandia: domani manifestazione contro decisione Comune

Ultimo aggiornamento 13:04

Chiude il parco giochi Adelandia a Tor Bella Monaca. E’ arrivata ieri la comunicazione ufficiale dal Dipartimento Attività Culturali – Direzione sostegno alle attività culturali e servizi autorizzativi – del Comune di Roma alla famiglia Dell’Acqua titolare del parco giochi da 40 anni.

La decisione è stata presa nonostante il Municipio VI avesse votato all’unanimità, lo scorso novembre, contro la chiusura del parco impegnando il presidente e la giunta a sanare la situazione. Immediata la solidarietà dei residenti che non si capacitano della chiusura dell’unico spazio per bambini nella zona e di consiglieri municipali che sottolineano inoltre la valenza sociale del parco per il quartiere.

Mastrangeli: domani manifestazione davanti al parco

“Una presunta errata valutazione da parte dei vigili insieme al menefreghismo del Dipartimento Attività Culturali, hanno portato, nonostante il municipio all’unanimità abbia votato contro la chiusura, alla chiusura del parco”. Dichiara Valter Mastrangeli capogruppo della lista Marchini in Municipio VI. “Domani – prosegue – sabato 18 gennaio ore 10.30 davanti all’entrata del parco manifestazione di solidarietà alla famiglia Dell’Acqua. Si invitano i cittadini di Tor Bella Monaca a partecipare”.

Nanni: presenterò richiesta d’intervento al Prefetto di Roma

Sul caso Adelandia interviene anche Dario Nanni consigliere del gruppo Misto nel VI Municipio. “Lo avevo detto a più riprese – scrive Nanni in una nota – che prima di intervenire su vicende che non si conoscono, creando solo problemi, bisognerebbe conoscere le situazioni, studiarle e trovare le giuste soluzioni”. “La vicenda della chiusura del Parco Adelandia – afferma Nanni – è l’ennesima prova che siamo al cospetto di dilettanti allo sbaraglio, che non solo non trovano soluzioni ma creano continuamente problemi. Ricordo che il Parco Adelandia svolge la sua attivita’ da quasi 40 anni, sulla base di un’autorizzazione concessagli dall’allora VIII Circoscrizione e che, durante questi decenni, chi ha gestito quell’attivita’ ha sempre pagato regolarmente ogni mese il canone di affitto.”

“Mi permetto di ricordare la valenza sociale di questa attività, – aggiunge Nanni – che e’ stata un punto di riferimento per il quartiere più popoloso di Roma, nel quale sono cresciute intere generazioni, dove non è mai accaduto nulla e nel quale sono stati ospitati gratuitamente i bambini meno fortunati. Lunedì presenterò una richiesta d’intervento al Prefetto di Roma, perché, come avevo anticipato nei mesi scorsi, chiudere quel parco in quel quartiere creerà un problema gravissimo dal punto di vista sociale, e ne è la riprova la plebiscitaria raccolta di firme di migliaia di cittadini contrari alla sua chiusura”.