ROMA, DA IN ESCANDESCENZA E DOPO AVER DANNEGGIATO UN’AUTO AGGREDISCE GLI AGENTI INTERVENUTI PER CALMARLO

Non è bastato nemmeno l’intervento di uno dei familiari per calmare le ire di un 24enne romano, con diversi precedenti di Polizia e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. L’uomo si è scagliato anche contro il fratello e lo ha colpito con calci e pugni.

Sono stati gli agenti del Reparto Volanti, al termine di una breve colluttazione a bloccarlo, disarmarlo e a riportare la calma. L’episodio è avvenuto poco prima delle ore 8 quando la sala operativa della Questura ha segnalato agli equipaggi in servizio le intemperanze di un giovane che stava danneggiando un’autovettura in via Puccinelli, nel quartiere Casilino.

Quando i poliziotti hanno raggiunto il luogo della segnalazione non hanno trovato nessuno, ma sono stai attirati da una vettura danneggiata e dalle urla di alcuni passanti che indicavano un giovane che stava dando in escandescenza. L’auto, ferma in mezzo alla carreggiata, presentava il lunotto posteriore rotto con gli evidenti segni di una collisione nella parte anteriore e numerose tracce di sangue sul cruscotto, sui sedili e su di una fiancata. Gli agenti hanno raggiunto l’abitazione dalla quale provenivano le urla e quando si sono avvicinati al cancello sono stati raggiunti da l’uomo che, in evidente stato di agitazione, impugnava un coltello e gridava minacce anche contro gli stessi poliziotti. A nulla sono serviti i tentativi di calmarlo. L’uomo si è lanciato contro i poliziotti ed ha cercato di colpirli, ma è stato bloccato e disarmato. Dopo qualche minuto di calma apparente, il giovane con un gesto veloce ha spintonato gli agenti ed ha cercato di colpirli con calci e pugni, nonostante fosse intervenuto anche il fratello per calmarlo, restando anch’egli impegnato in un vero e proprio corpo a corpo che si è poi concluso con l’ennesimo e definitivo intervento dei poliziotti. All’interno dell’abitazione, nella quale il giovane vive con la madre, gli agenti hanno constatato i risultati della sua ira, aveva infatti rotto le porte interne dell’appartamento, lanciato cassetti e rovesciato i letti e sparso le suppellettili ovunque. Il giovane è stato quindi accompagnato negli uffici di polizia e, al termine degli accertamenti, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed evasione e denunciato per il porto abusivo di arma.