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Roma e il Lazio in zona gialla: cosa cambia, cosa si può fare e cosa no

Roma e il Lazio in zona gialla, come gran parte delle regioni italiane: cosa si può fare e cosa no, quali le regole? Col calo dell’indice Rt diminuiscono le restrizioni imposte per contenere i contagi da Covid. Le regole della zona gialla resteranno in vigore fino al 15 febbraio, quando è attesa la nuova ordinanza del Ministro della Salute.

Resta il divieto di spostamento tra Regioni e il coprifuoco dalle 22 alle 5, tranne le comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sì alle visite ad amici o parenti: una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata nella stessa Regione per un massimo di due persone, con figli minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti.

Riaprono bar e ristoranti per consumazioni all’interno dalle 5 alle 18. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi e edicole.

Riaprono musei, mostre e parchi archeologici ma non nel week end. Restano ancora chiusi teatri e cinema. Sospese le attività di palestre, piscine, centri sportivi ad eccezione delle prestazioni di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del Comitato Italiano Paralimpico
Vige sempre, per tutti i casi, la distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi dilazionati e l’uso delle mascherine.