Roma, ecco il festival urbano di light art

    Ultimo aggiornamento 00:00

    E’ un successo la terza edizione del festival urbano di light art di RGB Light Experience – Roma Glocal Brightness.
    Dal 7 al 9 dicembre ha preso il via la 3^ edizione di RGB Light Experience – Roma Glocal Brightness, il primo festival urbano di light art, ideato e realizzato dalla società Luci Ombre srl. Il festival si svolgerà nel territorio del Municipio V, tra il Pigneto, l’Acquedotto Alessandrino di Parco Sangalli e piazza Malatesta.
    Un festival urbano nel senso pieno del termine. Per tre giorni, dal tramonto a notte fonda, la città prenderà una luce nuova grazie alle 11 opere site specific di light art, urban light e video mapping, proposte dagli artisti: Near Death di Diego Labonia (parco Giordano Sangalli); Altalene di Federico Baruzzi VAJ (Largo Bartolomeo Perestrello); 1-11,5 Hz di Kai van der Puij (via della Marranella, 39); No.79 di Robert Sochacki (via Lodovico Pavoni, 79); Leuchtkraft di Tonoptik (via dell’Acquedotto Alessandrino 101-103); I am you di VJ ALIS (parcheggio tra via Lodovico Pavoni e via del Pigneto); Itertime di VJ Janus (itinerante); Rotor di Volna (Centro Culturale Spazio Impero via di Acqua Bullicante, 133); Ctrl+alt +esc di Willem Mertens (piazza Niccolò Copernico); 0.4 di Yasuhiro Chida (Centro Culturale Spazio Impero, via di Acqua Bullicante, 133); Myrkviðr di Yasuhiro Chida (garage sottostante Largo pedonale tra via Gabrino Fondulo e via del Pigneto). Con il video mapping I am you di VJ ALIS si potrà immaginare un ipotetico futuro; sospesa e ipnotica appare No.79, l’opera interattiva del polacco Robert Sochacki. Sorprendente l’installazione Myrkviðr dell’artista asiatico Yasuhiro Chida, mentre si potrà interagire con l’opera Leuchtkraft del duo russo Tonoptik. L’italiana Vj Janus si esibirà in una performance itinerante Itertime, utilizzando una maschera tecnologica con la quale riprenderà il presente, trasformandolo in passato e viceversa; con Near Death, un ambiente multisensoriale, Diego Labonia cercherà di decostruire l’immaginario della morte. Il light designer italiano Federico Baruzzi VAJ con Altalene colmerà di luce uno spazio abbandonato. Affascinante anche l’installazione luminosa Rotor del collettivo russo Volna che consentirà ai visitatori di perdersi nel tempo e nello spazio. Con l’opera d’arte cinetica 1-11,5 Hz, l’architetto finlandese Kai van der Puij presenterà uno studio futuristico sulla creazione di spazio e forma spostando la luce. Infine, l’opera Ctrl + alt + esc dell’artista belga Willem Mertens, una riflessione sul rapporto tra l’uomo e lo spazio in cui vive. Nell’ambito del festival verranno proposti anche incontri e workshop sulle più recenti tecnologie digitali legate alla cultura della luce, e laboratori per bambini. Inaugurazione venerdì 7 dicembre alle 18 con l’accensione delle diverse installazioni artistiche.