ROMA, FINTO TURISTA BLOCCATO DALLA POLIZIA MENTRE TENTA RAPINA IN TABACCHERIA

Era ormai un modus operandi collaudato quello usato da tre cittadini sudamericani per rubare all’interno degli esercizi commerciali del centro storico di Roma e di altre città italiane.

Un signore di mezz’età, dall’aspetto distinto ed elegante, entra in una tabaccheria del centro con una mappa di Roma alla mano e, fingendo di non parlare la lingua italiana, chiede alla titolare di indicargli una strada. In realtà, si scoprirà poi, il fine era solo quello di distrarre la donna per far in modo che i suoi complici possano impossessarsi del danaro presente in cassa. In questo caso una tabaccaia in Corso Vittorio Emanuele, è stata la vittima prescelta dal gruppo. Gentile e disponibile con quel turista sudamericano in cerca di indicazioni per raggiungere il Vaticano, la commerciante si è poi resa conto del “teatrino” andato in scena per essere attirata fuori del locale dall’uomo, mentre un complice, entrato nel frattempo nel negozio stava frugando nella cassa. La tabaccaia ha immediatamente chiuso la porta a vetri del locale per bloccare il ladro, ed a quel punto il “turista sperduto” ha smesso di recitare la sua parte ed ha iniziato a strattonarla fino a farle perdere la presa, per permettere al suo complice di fuggire. La donna non si è persa d’animo e gridando aiuto ha afferrato la borsa del ladro che era all’interno del negozio, nel tentativo di trattenerlo, ma riuscendoci solo per pochi istanti. Le grida di aiuto hanno attirato l’attenzione di alcuni vigili urbani presenti sul posto e dei poliziotti del Commissariato Trevi, impegnati nei servizi di controllo del centro storico, che sono riusciti a bloccare il fuggitivo e a recuperare il denaro rubato, mentre il complice è riuscito a fuggire. Accompagnato negli uffici del Commissariato, S.N.A.H., 28enne di nazionalità cilena, è stato arrestato per rapina impropria. Durante gli accertamenti sulla sua identità è risultato che quella da lui adottata era una tecnica collaudata, messa in atto anche in altre città italiane con altri complici e per la quale era stato già arrestato in precedenza. L’uomo era stato infatti scarcerato appena 12 giorni fa. L’esame delle riprese di alcune telecamere di videosorveglianza hanno poi permesso ai poliziotti di individuare il volto del “distinto turista” ed anche quello di un altro complice che si accorda con entrambi per mettere in atto il loro piano. Il vero colpo di scena però, si è verificato il giorno dopo, nel corso dell’ udienza, quando gli investigatori hanno “riconosciuto” tra le persone che assistevano all’udienza anche i due complici di S.N.A.H., i cui lineamenti psicosomatici erano emersi dall’esame delle riprese delle telecamere di sorveglianza. Accompagnati negli uffici del Commissariato, i due uomini S.G.R.A., 56enne, il “turista sperduto” e N.C.J.D., 48enne, entrambi cileni, sono stati sottoposti al fermo per il reato di rapina impropria.