ROMA, FONTANONESTATE 2014: ECCO IL PROGRAMMA DELLA XIXI EDIZIONE

    lun 18 – mar 19 agosto
    PALCO GRANDE, Ore 21
    TI AMO, SEI PERFETTO, ORA CAMBIA!
    di Jimmy Roberts e Joe di Pietro
    adattamento Piero Di Blasio
    regia Marco Simeoli
    con Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti
    con la partecipazione di Serenza Allegrucci
    al pianoforte Marcos Madrigal
    musiche Jimmy Roberts
    coreografie Stefano Bontempi
    costumi Valentina Giura
    luci Marco Macrini

    “Ti amo, sei perfetto, ora cambia” (I Love You, You’re Perfect, Now Change) è un musical da camera, scritto da Joe Di Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts. È il secondo musical, per longevità, tra quelli prodotti Off-Broadway. Nel 1997 riceve il premio “Outer Critics Circle Award” come miglior musical Off-Broadway.
    Che cosa avete pensato al primo appuntamento?
    Volevate scappare ma non trovavate la scusa?
    Tu piacevi a lei…ma forse lei mentiva.
    Lei piaceva a te…ma le puzzava il fiato.
    Mentre ti baciava sei sicuro che stesse pensando a te?
    E mentre la baciavi tu, hai pensato: “Oddio somiglia a mamma!”
    Sull’altare avresti voluto dire no?
    Potevi farlo…ma non lo hai fatto!
    Forse perché eri innamorata. O hai solamente perso l’occasione giusta per dirlo?
    Non preoccupatevi, non siete i soli. E non pensate di essere cattivi, siete semplicemente realisti e, forse, anche, a modo vostro, un po’ romantici!
    Se sapete rispondere a queste domande e se volete  rispondere a queste domande venite a teatro e potrete dire anche voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”

    mar 19 agosto

    PALCO PICCOLO, Ore 22,15
    SON TUTTE BELLE LE MAMME DEL MONDO?
    autori vari
    regia Maria Assunta Calvisi
    con Miana Merisi, Luigi Tortoranelli
    al pianoforte Corrado Aragoni

    La mamma è sempre la mamma! Quanta retorica, quanta enfasi, fiumi di parole sulla figura della mamma nella letteratura, nella poesia, nelle canzoni: dai colossi della storia del teatro alla letteratura antica, a quella conosciuta sui banchi di scuola.
    Ma anche articoli di cronaca contemporanea, lettere al direttore, autori raffinati e ironici fino alla sceneggiata di Mario Merola e il decalogo della mamma napoletana.
    E le canzoni, quelle conosciute da tutti ma rivisitate e “corrette” per arricchire un percorso che si snoda leggero ma con momenti di grande intensità e emozione.

    mer 20 agosto
    PALCO GRANDE, Ore 21
    FONTANONE CLASSICA IV EDIZIONE
    NOTTURNO
    Leonhard Westermayr, pianoforte
    musiche di Beethoven, Chopin, Liszt, Rachmaninov
    Concerto in favore di L’isola che non c’è ONLUS

    mer 20 agosto
    PALCO PICCOLO, Ore 22,15
    FROM CLEANSED
    di Sarah Kane
    regia Francesca Caprioli
    con Gabriele Abis, Gabriele Anagni, Simone Borelli, Laurence Mazzoni, Eleonora Pace, Paola Senatore, Francesco Tribuzio
    musiche Angela Bruni
    scene e costumi Francesca Caprioli
    “Cleansed” significa purificati, puliti, liberi. Quanto siamo liberi di scegliere? Di esistere? Di essere ancora noi stessi? Questo spettacolo parla di come il mondo ci ha modificati, di quanto la società ci stia deformando, stia mutilando il nostro io privandolo di ogni speranza, privandoci della nostra stessa natura. Questo testo racconta di come il giudizio del carnefice diventa il pensiero della vittima, di come il nostro tempo ci ha vestiti di panni scomodi e dolorosi che però non riusciamo più a togliere perché sono quelli che ci permettono ancora di avere un’identità. Nella società dell’immagine non c’è spazio per l’immaginazione, nella società che si mette in mostra non c’è spazio per i mostri, solo nella natura c’è ancora il tempo di essere sé stessi. Di poter desiderare ancora la salvezza. Di potersi girare, guardare in faccia chi sta dietro, e chiedere “aiutami”.
    Sei vite, sei persone, e un giudice, un dottore, o forse semplicemente un uomo lì, per giudicarle, per torturarle, per deformare i contorni di sei umanità e creare un animale sociale conveniente e adeguato ad affrontare il modello di vita che gli si pone di fronte. Ma se l’uomo si può distruggere, l’umanità, la coscienza, sono indistruttibili, ed è qui che il meccanismo si inceppa, facendo di tutti questi esseri delle chimere, dei mostri.
    Quanto possiamo resistere al continuo bisogno di annientare la nostra identità?

    gio 21 agosto
    PALCO GRANDE, Ore 21
    IL DIARIO DI ADAMO ED EVA
    di Riccardo Castagnari da Mark Twain
    regia Riccardo Castagnari
    con Riccardo Castagnari, Elisabetta De Palo
    al pianoforte Andrea Calvani
    costumi by Alexander

    Un ‘DIARIO di ADAMO ed EVA’ (tratto da Mark Twain) ambientato negli anni 30/40 e ‘colorato’ musicalmente con i più famosi standards americani ( da “Sex Bomb”, “Our Love is Here to Stay” a “Sway”) e le canzoni italiane di quell’epoca (da “Vipera” a “La ninna nanna del cavallino”). Il riferimento cinematografico salta subito all’occhio e all’orecchio dello spettatore. Battibecchi, diversità di opinioni, litigi, contrasti: in una parola il gioco dell’amore che non sempre è tenero idillio ma spesso una faticosa conquista. Vincerà l’amore, nonostante la cacciata dall’Eden? Riccardo Castagnari ed Elisabetta De Palo di nuovo insieme in uno spettacolo che può considerarsi il loro cavallo di battaglia (Premio Fondi La Pastora 2005), affiancati dall’immancabile e prezioso maestro Andrea Calvani al pianoforte.

    ven 22 agosto
    PALCO PICCOLO, Ore 22,15
    SEI UNA BESTIA, VISKOVITZ
    di Alessandro Boffa
    regia Daniela Di Giusto
    con Daniela Di Giusto, Cristina Putignano musiche Antonio Arena, Lamberto Lacchi, Silvio Piersanti
    costumi Giovanna Lombardo

    Una spugna che teme d’essere sterile, una lumaca ermafrodita insufficiente, ma neanche tanto, un mantide che gode (si, gode) di eiaculazione precoce, uno squalo ormai privo di “remore” e con un figlio  un pò imbranato, un microbo che scopre, a caro prezzo, di poter diventare una bestia.
    Questi alcuni degli animali portati in scena da Daniela Di Giusto che, dal testo di Alessandro Boffa, incarna l’unico protagonista di questa gustosa pièce: Viskovitz, un animaletto che subisce continue metamorfosi, forse per sfuggire all’inevitabile destino comune a tutti gli esseri viventi: la morte.

    dom 24 agosto
    PALCO GRANDE, Ore 21
    EDIPO IN COMPAGNIA
    di Alberto Bassetti
    con Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio

    Un Uomo e una Donna, soli in una terra desolata, tra rovine di colonne greche e quel che resta di un altare pagano. Sono Edipo e sua figlia Antigone, che lo ha seguito fino a Colono, lei sempre così devota alle responsabilità degli affetti familiari; e se invece fosse l’altra figlia, Ismene? O semplicemente una compagna innamorata dell’uomo? L’Uomo dice di voler raccontare, anzi rivivere, come in una messa in scena, la storia sua, di Edipo, cioè del più sfortunato tra i mortali; o magari del più fortunato, colui che pur nella sofferenza è assurto a Mito, Simbolo, Emblema di molte sfaccettature della personalità umana, tra cui il coraggio di affrontare il proprio Destino: sembra perciò un Attore costretto a reiterare all’infinito la propria Storia; e quello forse è, realmente: recita un copione che non potrà mai cambiare, una storia disperata che però si accende nei duetti con la Donna che interpreta i vari personaggi che lui è costretto ad affrontare: i suoi falsi genitori che regnano su Corinto, Pòlibo e Mèrope; i compagni di giochi che gl’inculcano il sospetto di essere “un trovatello”; la Pizia, l’oracolo di Delfi; i guerrieri di Laio, che lui uccide; la Sfinge, di cui solo lui sa risolvere i quesiti; Creonte, reggente di Tebe e sua sorella Giocasta… Sempre più nello spettatore s’insinua il dubbio che l’Uomo e la Donna altro non siano che due sfortunati Attori che portano in giro questa vicenda fino a farla diventare la loro storia, un dramma che via via assume i toni della commedia ogni volta che i due discutono o battibeccano su questioni sempre più personali, in momenti pregni di affettuosa ironia e divertente estraneazione, raffrontando il mondo di un Attore con quello dell’Eroe: costretti loro malgrado, ma certo con consapevole e puntigliosa accettazione, nel confino di un Eterno Ritorno.

    Affrontare Edipo, dopo le innumerevoli versioni che si succedono da secoli (tra le ultime citerò almeno Elsa Morante e Pierpaolo Pasolini), richiede una buona dose di coraggio: io l’ho fatto prendendone così il distacco di un sotterraneo gioco sulla gioia di vivere, comunque e nonostante tutte le possibili avversità.
    (Alberto Bassetti)