ROMA, IN ARRESTO BANDA PARTENOPEA RESPONSABILE SI DUE RAPINE

La Squadra Mobile della Questura di Roma ha tratto in arresto in flagranza di reato nella  quattro rapinatori di orologi di valore, trovati in possesso della relativa refurtiva, tutti residenti nei noti “Quartieri Spagnoli” di Napoli.

Da tempo, gli agenti della Squadra Mobile erano sulle tracce di una banda di origine partenopea che si era compreso operare nella Capitale ed aveva assestato diversi “colpi” ai danni di malcapitati possessori di orologi “Rolex” e/o di marche di elevato valore che venivano aggrediti e rapinati specialmente in zone notoriamente frequentate e abitate da persone benestanti. I quattro rapinatori arrestati M. L. di 56 anni e B. N.,  F. V. e V. S. tutti coetanei di 33 anni, sono ritenuti responsabili di aver commesso una rapina aggravata alle ore 16:15 di ieri in via Aurelia Antica, all’intersezione semaforica con via Aurelia, ai danni di un possessore di un orologio da polso marca Patek Philippe modello “Le ore del mondo”. La banda di rapinatori è, altresì, ritenuta responsabile della commissione di una seconda rapina, consumata nella giornata di ieri, ai danni di una persona, in corso di compiuta identificazione, possessore di un orologio marca Rolex modello Daytona rinvenuto, all’esito della perquisizione personale,  all’interno degli slip del M. L. e posta sotto sequestro. La rapina dell’orologio di valore avveniva con modalità particolarmente violente e, dal racconto delle vittime, si riusciva a ricostruire che i 4 rapinatori a bordo di 3 scooter Honda SH300, dopo essersi accorti che il passeggero di un’autovettura Mercedes possedeva un orologio di elevato valore commerciale, agganciavano i due ignari automobilisti in zona Vaticano e li pedinavano, successivamente, per le vie adiacenti. L’autista dell’autovettura, benchè si fosse precedentemente accorto di essere seguito, non aveva dato peso alla cosa ed aveva proseguito la marcia. Tuttavia, intorno alle ore 16,00, all’intersezione semaforica di via Aurelia, notava improvvisamente il sopraggiungere dalla sua destra di un uomo indossante un casco modello Jet di colore nero che, dopo essersi introdotto con le braccia all’interno dell’abitacolo, aggrediva il passeggero afferrandogli con violenza il braccio sinistro.  Ne scaturiva una colluttazione a seguito della quale il malvivente riusciva a strappare l’orologio marca Patek Philippe che il passeggero indossava al polso, del valore di circa 35.000,00 euro, cagionandogli alcune lievi escoriazioni dopodiché, unitamente ai complici, si dava a precipitosa fuga in direzione opposta al senso di marcia. I quattro rapinatori, venivano successivamente agganciati, intorno alle 16:30, nei pressi di via Medaglie D’Oro, e discretamente seguiti dal personale della VI Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile fino al Largo Morosini ove riposizionavano le moto per poi evidentemente raggiungere la vicina Metropolitana Lina A “Cipro” e guadagnarsi la fuga verso Napoli, con indosso la preziosa refurtiva. Contestualmente, la zona adiacente veniva cinturata in maniera tale da impedire qualsiasi tentativo di fuga e i quattro venivano immediatamente bloccati dal personale della Squadra Mobile, tratti in arresto e condotti in Ufficio.  Nel frattempo, la Sala Operativa della Questura comunicava che una persona aveva denunciato telefonicamente di aver subìto nel primo pomeriggio una rapina di un orologio marca Patek Philippe e, dovendosi imbarcare per un volo aereo, si sarebbe riservato di produrre denuncia nel luogo di destinazione. La vittima veniva immediatamente contattata da personale della Squadra Mobile ed, unitamente al suo autista, invitata a presentarsi per sporgere denuncia al termine della quale riotteneva immediatamente il possesso dell’orologio precedentemente sottratto. Nella mattinata veniva, inoltre, individuata la seconda vittima alla quale era stato sottratto il Rolex modello Daytona che parimenti invitata a presentarsi presso quest’Ufficio sporgeva formale denuncia riottenendo anch’essa l’orologio di valore. Le investigazioni hanno consentito, di bloccare un pericoloso sodalizio napoletano, composto dai sopra citati soggetti, che sono stati compiutamente individuati grazie alla certosina collazione di un nutrito numero di foto segnaletiche di rapinatori, prevalentemente di origine partenopea, dediti effettivamente alla specifica attività criminale. Ed invero, dalle denunce presentate dalle vittime dei reati, si è anche disvelato il modus operandi utilizzato dagli odierni arrestati nel commettere le rapine verificandosi che, nella quasi totalità dei casi, i malviventi individuavano le vittime viaggiando a bordo di due scooter, normalmente a coppia e facendo attenzione alla presenza di eventuali pattuglie delle Forze dell’Ordine.  La vittima, “scelta” in base alla zona, al suo “status” sociale e all’autovettura di particolare valore in suo possesso veniva agganciata, seguita ed aggredita non appena si fermava al semaforo o nel parcheggio. L’aggressione avveniva mediante minaccia di un’arma da fuoco o con la simulazione di un incidente stradale (danneggiamento dello specchietto) dopodiché, ottenuto il bottino, i malviventi si davano a precipitosa fuga nel traffico cittadino. L’ operazione di polizia giudiziaria testimonia ancora una volta l’impegno della Squadra Mobile di Roma nei confronti di un fenomeno di particolare allarme sociale quale le rapine ai danni di possessori di orologi Rolex o di valore equivalente e, soprattutto, la rapidità nell’esecuzione degli arresti, ancor prima che la vittima sporga rituale denuncia. Questa ed altre attività come questa stanno consentendo, specialmente negli ultimi tempi, di addivenire all’esecuzione di provvedimenti cautelari nei confronti di pregiudicati specificamente dediti a rapine di tale natura.