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‘Roma in bici’ – Un museo all’aperto: la nuova guida di Carcionemalla scoperta di Roma tra Sport, Salute e Cultura

 

 

 

 

Appuntamento sabato 25 marzo alle 10.30 a Villa Mazzanti, sede dell’Ente RomaNatura (Parco di Monte Mario), raggiungibile a piedi in 10 minuti con stradello da via Gomenizza 81, Roma (a 500 metri da Piazzale Clodio)

Intervengono: Carlo Coronati (editore), José M. Carcione (autore), e Maurizio Gubbiotti (presidente di RomaNatura)

A seguire Passeggiata da Villa Mazzanti con traversata integrale del Parco di Monte Mario per terminare alle ore 15:00 a Ponte Milvio.

Durata: ore 3, Km: 9, con pausa panino alle ore 13.

Si suggeriscono scarpe scolpite basse o alte da trekking, panino al seguito.

Partecipazione libera e gratuita

 

 

 

Come spiega direttamente il suo autore, José M. Carcione: “Il libro “Roma in Bici, Un museo all’Aperto — percorsi turistici classici e insoliti per le due ruote” — è una guida con 74 mappe e 92 percorsi, per un totale di circa 320 km, che si possono combinare tra loro per creare itinerari piu estesi. Se ne illustrano undici, che seguono prevalentemente piste ciclabili, sentieri sterrati agevoli, strade ampie e poco trafficate, e quando non ci sono piste, marciapiedi (con la bici a mano).

La guida è diretta ai ciclisti che puntano a un’uscita tranquilla, non agonistica, che abbia anche un valore culturale.
Sport, salute e cultura costituiscono il proposito di questo libro, che è una novità anche perché a Roma, da un paio d’anni, fioriscono piste ciclabili che ampliano finalmente gli spazi destinati alle biciclette e contribuiscono a collegare zone differenti di una città sconfinata ed anche molto verde, tra le piu’ verdi d’Europa. 
Più che una guida è uno stimolo a esplorare per sfociare in vicoli, borghetti, parchi cittadini e monumenti, incuneandosi anche nella città viva, lontana dai circuiti turistici propriamente detti. 
Non solo chi ama le lunghe pedalate potrà apprezzare questa immersione in una città con tante storie da raccontare, dove sono descritti con chiarezza gli itinerari che conducono a siti culturali, anche poco conosciuti. 
Un libro che stimola anche una cittadinanza attiva per conoscere, prendere coscienza, suggerire comportamenti tesi a modificare – proprio oggi che è così necessario – una città pensata soprattutto per le automobili e che dovrebbe accogliere anche le istanze di chi pratica una mobilità alternativa. Il cicloturismo non è solo un’opportunità di benessere psicofisico ma anche culturale, un impegno per far emergere una città “invisibile” e per sognare ed avvicinarsi a una città “vivibile”.

Max