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Roma, la prima intervista di Friedkin: “Vogliamo vincere. Stiamo lavorando per lo stadio”

Ultimo aggiornamento 15:40

Due settimane di Dan Friedkin: la Roma ha cambiato proprietà, è pronta a vivere una nuova era. La gestione Pallotta è stata indigesta a molti tifosi giallorossi, che sperano in un cambio di rotta sotto la guida del nuovo presidente. Friedkin ha rilasciato la prima intervista italiana al sito ufficiale del club giallorosso.

Tanti i temi toccati, a partire dalla voglia di iniziare questa nuova avventura: “È stato un momento meraviglioso, di cui siamo onorati: eravamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia dell’AS Roma. Lo abbiamo vissuto anche come un momento di grande serietà, perché abbiamo una responsabilità enorme. Un momento sul quale non potevamo indugiare troppo, perché c’è tanto lavoro da fare”.

“Vogliamo costruire un nuovo stadio il prima possibile”

Come per Pallotta anche Friedkin nutre un proposito che spera posa realizzarsi a breve: la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà. Lo dichiara il nuovo presidente al club giallorosso: “Una parte importante di questo processo, ovviamente, sono le infrastrutture e noi siamo pienamente impegnati a lavorare con la città per costruire un bellissimo nuovo stadio il prima possibile”.

Poi gli obiettivi sportivi: “Lo diciamo senza mezzi termini: condividiamo questa ambizione con i tifosi e vogliamo vincere. Ma abbiamo bisogno di pazienza: i campioni non vengono costruiti dall’oggi al domani. Promettiamo di lavorare duro, in modo intelligente e strategico e di impegnarci al cento per cento con l’AS Roma. Abbiamo intenzione di ascoltare molto, cosa che abbiamo già fatto, e quello che abbiamo sentito finora è che i tifosi vogliono tre cose: una squadra di cui essere orgogliosi, un club che apprezzi, comprenda e condivida la loro passione e una proprietà che sia allo stesso tempo presente e onesta”.

Sul calciomercato aperto da pochi giorni e la necessità di trovare un nuovo direttore sportivo: “Comprendiamo perfettamente che i tifosi e i media siano all’incessante ricerca di notizie su ciò che sta accadendo, è normale nel mondo del calcio, ma il nostro modo di lavorare è diverso. È più importante lavorare che parlare. Quando il Club avrà qualcosa di concreto da dire, che si tratti di un nuovo acquisto, di un nuovo incarico o altro, allora si farà sentire”.