Roma, mappe 3d da oggi le buche non si curano, si prevengono

    Mappe 3d e ’curve di degrado’: da oggi le buche non si curano, si prevengono
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    Mappe 3d e ’curve di degrado’: da oggi le buche non si curano, si prevengono
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    Prevenire, si dice, è meglio che curare. Tradotto per Roma e le sue strade: intervenire sulle buche prima che si formino equivale a investire meglio le risorse e risparmiarne, sul lungo periodo. Si chiama manutenzione “intelligente”, con mappatura 3D della pavimentazione stradale, e programmazione mirata degli interventi, ed è il cuore della nuova sperimentazione, gratuita, lanciata dall’assessorato ai lavori pubblici in collaborazione con l’ateneo Roma Tre e l’azienda tedesca Dynatest. Si tratta di un progetto in prova, che verrà testato su 60 km di strade della grande viabilità romana (in tutto 700 km), quelle di competenza dell’Assessorato. I dati verranno elaborati in autunno e si deciderà se inserire la tecnologia innovativa nel prossimo appalto per la manutenzione stradale. Ad effettuare la mappatura è un veicolo multifunzione (Multifunction vehicle-Mfv), dotato di apposito software grazie a cui i tecnici disegnano la ’curva di degrado’, che fotografa lo stato di ammaloramento del manto stradale, stabilendo le   priorità su cui intervenire.

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