CRONACA ITALIA

Roma, pioggia di disdette ai ristoranti il 1° maggio. “Così non possiamo lavorare!”

Per i ristoranti l’incubo non sembra finire mai. “Così non possiamo lavorare”, questa è stata la reazione dei ristoratori al primo fine settimana in zona gialla del Lazio il giorno del 1° maggio. Si può pranzare e cenare nei locali, ma solamente all’aperto. Una pioggia, però, ha messo in difficoltà sia chi era al tavolo e sia gli stessi ristoratori che si sono trovati  di fronte a numerosissime disdette causa maltempo.

Doppia difficoltà, quindi: hanno dovuto organizzare il posto esterno coscienti di non poter compensare i posti utilizzabili all’interno, affrontando una situazione metereologica che non ha permesso ai clienti di godersi il pasto. Alcuni ristoranti non hanno il posto esterno, altri non lo hanno necessario per fornire il giusto distanziamento.

Oltre a trovarsi di fronte ad una pioggia di disdette, si trovano anche a pagare il conto dei clienti che causa maltempo non hanno potuto consumare ciò che avevano ordinato. Alcuni sono stati in grado di sfruttare gli spazi al coperto, riparandosi sotto verande o tettoie, ma altri hanno assistito a scene di ombrelli aperti a tavola per poter mangiare.

Ora la domande è una: chi pagherà il conto offerto momentaneamente dai ristoratori? E altra questione che mette in difficoltà il mondo della ristorazione è il coprifuoco alle 22. Al momento sembra quasi impossibile lavorare in queste condizioni, anche perché la delusione dei ristoratori si fa sempre più profonda.