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Roma, rientrano i dipendenti comunali: il piano

Dopo 20 mesi gli uffici comunali di Roma tornano a popolarsi. Da questa mattina è scattato il piano di rientro graduale dei dipendenti del Comune ancora in smart working. L’avvio delle pratiche di rientro è stato studiato a partire dal 14 ottobre, quando il governo ha emanato il decreto che dava impulso alla ripresa del lavoro in presenza dei dipendenti pubblici, fissando il termine ultimo al 31 ottobre.

La priorità, nel Lazio, è stata data ai lavoratori della Pisana, sede della Regione. A seguire è stato il turno dei lavoratori del Comune, 5mila in tutto, che a partire da oggi tornano in presenza. Restano le misure sanitarie da rispettare, prima tra tutte il distanziamento. Per questo sindacati e Comune stanno studiando i termini del lavoro da remoto, al momento assicurato per due giorni a settimana agli impiegati nei servizi non a diretto contatto con gli utenti.

I primi a rientrare saranno i dipendenti del ‘front office’ e del ‘back office’. L’ingresso sarà scaglionato come nelle scuole. Sarà il direttore di struttura a individuare le fasce temporali di entrata e uscita per evitare assembramenti. Gli ultimi a fare ritorno in ufficio saranno i lavoratori fragili, che rimarranno in smart working almeno fino al prossimo 31 dicembre.

Da oggi, quindi,6 chiunque abbia necessità potrà recarsi di nuovo nelle sedi comunali per risolvere le insidiose pratiche burocratiche. Ma a partire dal 15 novembre si apre una strada in più. Tra due settimane il Comune di Roma avvierà nuovi servizi online attraverso una maxi piattaforma dedicata. Basteranno pochi click per scaricare certificati anagrafici come quello di nascita, matrimonio, residenza o cittadinanza.