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Roma, riqualificare la periferia grazie ai fondi del Pnrr: il piano

La periferia romana rinasce grazie all’Europa. La Capitale sfrutterà i fondi in arrivo dal Pnrr, attraverso i cosiddetti “Piani integrati”, per progettare il rilancio di tre zone nevralgiche di Roma come Corviale, Santa Maria della Pietà e Tor Bella Monaca. Un fondo di 180 milioni per riqualificare zone attanagliate da degrado e criminalità.

Roma Capitale e l’assessorato all’Urbanistica, guidato da Maurizio Veloccia, dovranno presentare al ministero dell’Interno entro il 21 marzo il progetto a cui lavorano da tempo con l’ausilio delle università Sapienza, Roma Tre e Luiss, oltre a Regione, Asl Roma 1, Ater e Agenzia del Demanio. 50 milioni serviranno per riqualificare Corviale, altrettanti per Santa Maria della Pietà, mentre saranno circa 80 i milioni destinati a Tor Bella Monaco.

A Corviale, fa sapere Veloccia, sorgeranno un mercato degli agricoltori, un presidio di polizia e una piazza dove gli artigiani potranno lavorare in locali con canoni calmierati. Solo pochi giorni fa, nel quartiere dove il serpentone di cemento si snoda per un chilometro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella elogiava l’iniziativa del Calciosociale, presidio di integrazione della zona.

Progetto analogo quello studiato per Santa Maria della Pietà, che da tempo la Regione punta a rendere cittadella del “benessere”. Nella zona sorgeranno una nuova biblioteca pubblica e spazi di formazione. Il parco monumentale, invece, verrà riqualificato attraverso la realizzazione di percorsi pedonali, ciclopedonali e la sostituzione degli arredi e delle alberature. Per quanto riguarda Tor Bella Monaca invece si punterà a riqualificare il complesso “R5″, attraverso il recupero degli spazi comuni.