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Salute, Speranza e lo spoil system sul direttore di Agenas

Ultimo aggiornamento 17:56

Roberto Speranza avrebbe intenzione di esercitare lo spoil system per la direzione dell’agenzia nazionale per i servizi regionali, Agenas. “Perché tanta pervicacia nel rimuovere il direttore di Agenas Francesco Bevere?”. L’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza lo chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza che secondo i rumors che si rincorrono nelle ultime ore, avrebbe intenzione di esercitare lo spoil system per la direzione dell’agenzia nazionale per i servizi regionali guidata da Francesco Bevere.

A dare forza alle voci, la richiesta di parere fatta dal ministero della Salute al Consiglio di Stato sull’incarico di direttore generale di Agenas. Il Consiglio di Stato, si legge nel parere, “ritiene necessario trasmettere il parere alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’eventuale assunzione delle iniziative legislative in materia” perché se “non v’è dubbio circa la vigenza delle norme in questione e la soggezione del direttore generale al meccanismo dello spoils system” “emerge in definitiva la differente posizione del direttore generale di Agenas rispetto a tutte quelle figure cui fisiologicamente deve applicarsi il meccanismo dello spoils system, con conseguente dubbio di compatibilità della norma tuttora in vigore con gli artt. 95, 97 e 98 Cost”.

”È una questione francamente imbarazzante, perché il rinnovo è avvenuto appena quattro mesi fa. Allora – prosegue Razza – l’unanimità delle Regioni, in accordo con la ministra Grillo, riconobbe a Bevere la capacità di avere trasformato in questi anni Agenas, rendendola uno strumento vero di supporto per le Regioni. Bevere è stato l’uomo capace di scrivere insieme all’Autorità nazionale, all’epoca guidata da Raffaele Cantone, misure anticorruzione in sanità, che in Sicilia, solo per fare un esempio, stanno dando grandi risultati”.

“Non si comprende, a fronte di questi oggettivi risultati e del supporto tecnico fornito alle Regioni, la ragione per la quale si voglia utilizzare una struttura come strumento di merce di scambio politico. Credo – conclude l’assessore siciliano – che il ministro abbia il dovere di rispondere e motivare un avvicendamento che, oltre al deprecabile uso delle strutture dello Stato come poltronificio, agli occhi quantomeno della maggioranza delle Regioni italiane appare privo di qualsiasi senso”.

Ma lo spoil system può essere applicato al direttore generale di Agenas? La decadenza, secondo l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, sarebbe incostituzionale laddove, come nel caso dell’attuale direttore generale, si rispettino tre principi: che ci siano specifici requisiti di professionalità, che le funzioni esercitate abbiano carattere tecnico-gestionale e che i rapporti istituzionali con il vertice politico non siano diretti ma mediati da molteplici livelli intermedi.

Secondo quanto si legge nel parere dell’Avvocatura Distrettuale espresso lo scorso 13 novembre “I tre requisiti specificati dalla Corte Costituzionale nella sentenza 20/2016 e necessari per la esclusione dello spoil system sembrano tutti ricorrenti nel caso del direttore generale di Agenas che pertanto non può essere rimosso in occasione di ogni mutamento del organo politico di riferimento. Alla stessa conclusione era peraltro giunto l’ufficio legislativo del ministero della salute in due pareri del 17-2-2012 e 8-2-2017”.