Home ATTUALITÀ BREAKING NEWS Salvini: “Autocertificazioni? Ma diamo fiducia agli italiani. Scuola a distanza? Non funziona”

Salvini: “Autocertificazioni? Ma diamo fiducia agli italiani. Scuola a distanza? Non funziona”

Ultimo aggiornamento 23:09

Ospite di barbara D’Urso stasera Matteo Salvini è stato chiamato ad esprimere un suo parere in merito all’imminente riapertura.

“Io le autocertificazioni le toglierei tutte – ha subito esordito il leghista – Gli italiani hanno avuto testa, diamo fiducia agli italiani, nessuno si va a cercare un virus“.

Salvini: “Le Regioni debbono poter decidere”

Quindi, rispetto alla diatriba che sempre più sta coinvolgendo governo e Regioni, Salvini ha affermato che, a suo avviso, come ne caso della regione Calabria, “Il governo sbagliando” ha impugnando l’ordinanza della governatrice Santarelli. “Se ci sono regioni dove, fortunatamente, non ci sono morti o contagiati, hanno il diritto di tornare non a una vita normale, nessuno lo pensa – ha tenuto a rimarcare il leader del Carroccio – Però molti stanno dicendo, non vorremo passare dalla morte per virus alla morte per fame o disoccupazione”.

Salvini: “La scuola? A distanza non è vera scuola”

Riguardo poi alla scuola, Salvini ha commentato che “La ministra ha detto che si andrà a scuola tre giorni sì e tre no. Una follia“. “Sulla scuola c’è una confusione che non fa bene. Io ritengo che la scuola a distanza non è scuola vera. I genitori devono sapere, i nonni non ci sono”.

Salvini: “Responsabilità cinesi ci sono, forse fortuite”

Infine, sulle voci sempre più fondate secondo cui la Cina avrebbe delle responsabilità riguardo alla diffusione del virus, come avallato dal segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, Salvini ribatte che “Avevo pubblicato un video un mese fa che diceva questa cosa, mi hanno detto di tutto… Mi sembra evidente che il virus è partito dalla Cina – ribadisce il leghista – ma vogliamo pensare in modo accidentale e fortuito . E’ chiaro che se verranno fuori queste notizie, fa bene chi parla di un risarcimento danni…”.

Max