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Salvini: “Con Conte non si riparte, Lega può portare Italia al voto”

Ultimo aggiornamento 13:46

Noi vogliamo che l’Italia riparta, ma con Conte non riparte. Ora occorre tornare alla normalità il prima possibile, ne ho parlato con i Governatori, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia troppa confusione“. Ad ogni modo, rassicura: “La Lega c’è per portare il Paese fuori dal pantano e al voto“.
Poco fa a Montecitorio si è svolta la conferenza stampa di Matteo Salvini il quale, come tanti altri, ha capito che, malgrado ‘l’ombrello’ del coronavirus, questo esecutivo continua a mostrare continue defaillance.

“Urge rinviare gli adempimenti fiscali in scadenza”

Quindi il leader della Lega è entrato nel vivo della problematica che, parallelamente all’emergenza sanitaria, continua ad ‘affiancare’ gli italiani: “Faccio un esempio: la rata per la rottamazione ter scade domani, ma non c’è stata alcuna indicazione. Se c’è un governo in grado di far fronte all’emergenza economica dia un segnale, ma la settimana prossima è troppo tardi. Se c’è un governo in grado di affrontare l’emergenza, dia segni di presenza economica. L’obiettivo è tornare alla normalità rispettando tutte le norme igieniche e sanitarie previste dai protocolli, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia un po’ troppa confusione”. Quindi Salvini ha ribadito il ‘concetto’: “Chiediamo il rinvio degli adempimenti fiscali non solo per l’area rossa“, ha proseguito il leghista che poi antcipato: “porteremo le nostre richieste al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari“.

“Inchieste contro medici ed infermieri? E’ scandaloso”

Al presidente della Repubblica – ha aggiunto Salvini – porterò anche il raccapriccio per chi apre inchieste verso medici che danno l’anima per fronteggiare l’emergenza. Noi vogliamo dare segnali positivi agli altri Paesi e l’attuale governo non sembra in grado di affrontare nemmeno la normalità, figurati un’emergenza. Ritengo scandalosa l’apertura di un’inchiesta a carico di medici e infermieri che sono in trincea, ritengo vergognose le parole di chi ha fatto partire questa inchiesta, la procura di Lodi ha messo per iscritto di aver aperto l’inchiesta sostanzialmente dopo le parole del presidente del Consiglio. Se il ministro della Salute difende i medici e il presidente del Consiglio li attacca, al governo ci sono poche idee e ben confuse. Se il premier dice A e il ministro dice B, sindaci e governatori non sanno da che parte voltarsi. Occorre tornare alla normalità il prima possibile, occorre che il governo abbia una voce chiara e univoca. Siamo preoccupati per i danni economici”.

“Emergenza gestita malissimo, panico all’estero”

Quando il presidente del Consiglio gira 16 trasmissioni televisive in poche ore, è chiaro che i turisti polacchi disdicano la settimana bianca a Madonna di Campiglio. Chi fa le cose, dovrebbe pensarci. Carnevale e Pasqua sono rovinati, ma qui ci sono disdette per luglio. E ricostruire l’immagine internazionale è lunga…. Mi sembra chiaro ed evidente che questa squadra di governo non sia in grado di gestire la normalità, figuriamoci un momento di difficoltà. Vogliamo che l’Italia riparta, con Conte non riparte. Anzi… Non voglio dare responsabilità che darà la storia, non sono abituato a fare lo scaricabarile come chi va a prendersela contro il medico della provincia di Lodi: è squallido e inqualificabile da tutti i punti di vista. Non ci sto a veder affondare l’Italia – ribadisce ancora il numero uno del Carroccio – la Lega c’è per accompagnare il Paese fuori dal pantano e per accompagnarlo al voto”.

“Con Conte affondiamo, prima si vota meglio è”

Quindi Salvini ‘affonda’: “Prima si vota e meglio è. Siamo in grado di votare da qui a due mesi? Improbabile. Da qui a otto mesi? Probabile. Può essere Conte a guidare il Paese in questi mesi difficili? No. Arriva qualcun altro che condivida 3 cose da fare? Sì. E’ convincente? Sì. Il sostegno della Lega c’è. Gli italiani ci chiedono responsabilità. La legge elettorale? A me va benissimo questa. L’importante è non affondare, con Conte affonda. Noi siamo disposti a remare nella scialuppa di salvataggio“.

“Referendum e Regionali alle porte: è il caso ora?”

Annunciando che nel pomeriggio salirà al Colle per incontrare il Presidente, Salvini anticipa che si parlerà anche – vista la situazione – di posticipare il voto per il referendum: “C’è di mezzo un referendum sul taglio dei parlamentari, anche di questo parlerò con il presidente della Repubblica. Quella sul referendum comincia domani e mi sembra impraticabile. Poi ci sono 7 elezioni Regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle?“.
Max