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Salvini tuona: oltre questo governo solo il voto. E Di Maio riunisce i suoi

Ultimo aggiornamento 12:14

Ore delicatissime al governo. La tensione si taglia con un coltello: ed è scontro totale dopo il voto difforme di M5s e Lega (contraria) alll’elezione di Ursula von der Leyen. Come se fosse la goccia che fa traboccare il vaso, l’evento si è trasformato in uno tsunami tra le parti.

Il leader grillino ammonisce Salvini: “Se vuole la crisi lo dica”. Il ministro dell’Interno leghista replica con durezza e chiaerezza: “C’è mancanza fiducia, anche personale. Non vado al Consiglio dei ministri”.

Intanto, Giorgetti rinuncia alla candidatura a commissario europeo e dall’opposizione divampano le critiche. Zingaretti dichiara: “Paralisi totale, progetto politico giallo verde è fallito”

Caos Lega-grillini: Salvini e Di Maio ai ferri corti. Ore tese al governo.

5Stelle e PD? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles. Tradendo il voto degli Italiani che volevano il cambiamento, i grillini hanno votato il Presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza”.

Sono parole durissime, ma a dir poco inequivocabili quelle di Matteo Salvini nei riguardi di quelli che sono ancora, ufficialmente, i suoi partner di governo. A cui lancia una sorta di out out.

“Se dicono altri no per me è finita”, sentenzia, chiarendo. “Io non credo alle finestre e non credo che restino solo due o tre giorni. Dieci? Neanche, non è così stretta. Poi c’è l’autonomia, la riforma della giustizia, la manovra. Con questi tre passi vado avanti, con tre no cambia tutto”.

Aggiornamento ore 5,12

Con queste parole Matteo Salvini, si esprime in merito alla situazione di possibile crisi di governo. Quando alcuni giornalisti, in particolare di Corriere e Repubblica, gli chiedono se abbia paura di un governo Pd-M5s, il vice premier risponde netto.

“Lo chiedano agli italiani. Ma io non sono mai preoccupato di niente”, afferma Salvini, che chiarisce: “E’ una scelta dei 5 Stelle, le cose o si fanno o non si fanno. Mi auguro che il loro voto a Merkel e Macron non significhi una manovra alla Monti. Il buongiorno si vede dal mattino e io non so se Ursula von der Leyen sta lì che aspetta di fare crescere l’Italia. Fra qualche mese chiederemo conto a chi l’ha votata, perché avremmo potuto cambiare la storia”.

Aggiornamento ore 8,40

Salvini si esprime anche in merito ai presunti finanziamenti russi alla Lega,  “Mi chiedo cosa mai debba riferire Conte sulla Russia. D’altronde lui ribadisce ogni giorno che è il presidente del Consiglio. Chi l’ha mai messo in dubbio? Io non mi alzo la mattina dicendo ‘Matteo sei il ministro dell’Interno, accidenti!’. Detto questo ci andrò in Parlamento, a ribadire quello che ho sempre detto”.

Alle punzecchiature verso il premier, si aggiungono ulteriori commenti sulla faccenda russa. “Se c’è una inchiesta possono cercare quello che vogliono, ma non trovano un euro, un dollaro, nulla. Trovano sicuramente la convinzione che i rapporti con la Russia siano fondamentali, che Putin sia un grande uomo di Stato e che le sanzioni siano sbagliate”.

E poi Salvini corrobora: “Non c’è nessun presunto finanziamento. Se da due anni stanno dietro a Trump, senza trovare nulla, figuriamoci se non se la prendono con me”.

Dal suo punto di vista, Salvini crede di sapere il motivo da cui nasce questa storia. “Nulla succede per caso. Diciamo che c’è un sistema bene organizzato. Io ho le mie idee, ma sono tranquillo sulla corruzione e quelle fantasie li’. Sa di cosa sono colpevole? Di voler avere buoni rapporti con la Russia“.

Aggiornamento ore 12,10