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San Francesco, da Assisi Mattarella ricalca i valori del Santo Patrono: “Lavoriamo per la pace e la natura”

In occasione della festa del patrono d’Italia, stamane il Presidente Mattarella si è recato ad Assisi dove, ha colto l’occasione per parlare anche della guerra in Ucraina, lanciando anche un appello a favore del dialogo: “San Francesco è una delle radici antiche della nostra identità. La forza profetica delle sue scelte di vita ha esaltato valori che sentiamo vivi per il domani dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo, del mondo. La pace, anzitutto. La nostra Costituzione l’ha, coerentemente, iscritta come fondamento e traguardo della nostra comunità. Quella pace tradita proprio nel cuore dell’Europa, che, nella prima metà del secolo scorso, aveva conosciuto gli abissi del male e si era riscattata con nuovi ordinamenti interni e internazionali“.

Mattarella: “Chiediamo di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. Il dialogo per interrompere questa spirale”

Quindi ha tenuto a rimarcare il Capo dello Stato, “Non ci arrendiamo alla logica di guerra, che consuma la ragione e la vita delle persone e spinge a intollerabili crescendo di morti e devastazioni. Che sta rendendo il mondo più povero e rischia di avviarlo verso la distruzione. E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora il dialogo. Per interrompere questa spirale“.

Mattarella: “La pace è un diritto iscritto nelle coscienze e rappresenta l’aspirazione più profonda di ogni persona”

Poi Mattarella, accendendo la Lampada del Santo Patrono, ha ricordato che  “Sono trascorsi ottocento anni dall’incontro tra Francesco d’Assisi e Malek al-Kamel. Ed è la sincera volontà di dialogo ciò cui sono chiamati anzitutto i Paesi e le istituzioni, per garantire futuro all’umanità. La pace è un diritto iscritto nelle coscienze e rappresenta l’aspirazione più profonda di ogni persona, appena alza lo sguardo oltre il proprio presente“.

Mattarella: “Dobbiamo riparare, restituire, perché verso la natura che ci è madre non abbiamo portato il rispetto dovuto”

Altro tema urgente, quello dell’ambiente e, come ci ricorda San Francesco, ha proseguito il Presidente, “La pace non è soltanto assenza di combattimenti bensì, ci ricorda San Francesco, è connaturata all’armonia con il Creato. Quando si consumano a dismisura le risorse, quando si depreda la natura, quando si creano disuguaglianze tra i popoli, quando si inaridisce il destino delle generazioni future, ci si allontana dalla pace. Dobbiamo riparare, restituire, perché verso la natura che ci è madre non abbiamo portato il rispetto dovuto“.

Mattarella: “La pace e la natura, la grande urgenza della nostra epoca: un compito che va svolto insieme”

Questo, ha quindi concluso Mattarella, “È la grande urgenza della nostra epoca. E non abbiamo altro tempo oltre questo. È un compito che riguarda tutti noi – nessuno è irrilevante – ciascuna buona opera è rilevante, nessuna è inutile. È un compito che va svolto insieme. Il Papa, che per primo ha scelto il nome di Francesco – e a cui rivolgiamo da Assisi un deferente e riconoscente saluto – ci ha offerto una chiave di interpretazione e di impegno parlando di ‘ecologia integrale‘”.

Max