Santorini: giù dagli asini, il sindaco ai turisti grassi

“Ora basta: scendete e andate a piedi”. Non ne può più Nikos Zorzos, sindaco della città greca sulle pendici dell’isola di di Santorini, di dover vedere decine di asinelli costretti a dover trasportare orde di turisti, per lo più sovrappeso, su e giù a ridosso della scogliera che collega il mare al centro di Fira. Le povere bestiole sono infatti costrette a sostenere turni di lavoro massacranti, per evitare ai vacanzieri panciuti di dover affrontare i 520 scaloni della salita a piedi.
Parliamo di una realtà faticosa, resa impossibile dalle temperature che spesso superano i 35 gradi, senza un filo di ombra lungo il tragitto che viene mediamente percorso dalle povere bestiole almeno 5 volte, ciascuna delle quali composta da andata e ritorno. Come lamentano i padroni degli asinelli, a preoccupare è lo stato di salute degli animali, afflitti da seri problemi spinali, dalle piaghe causate dalla sella e, soprattutto, per la  stanchezza accumulata.

Costretti ad indire il numero chiuso per i turisti

Del resto, essendo Santorini una fortunatissima meta turistica, il flusso segna ogni anno numeri da capogiro. Tanto è che, complici gli ormeggi della mastodontiche navi da crociera, si sono contati qualcosa come 18mila turisti al giorno, è stato deciso di imporre un numero chiuso di ‘soli’ 8mila.
E davanti alle sofferenze dei poveri asinelli è sceso in campo persino il Ministero per lo sviluppo rurale della Grecia, che ha stabilito nuove regole per disciplinare il tetto massimo di carico trasportabile dai simpatici quadrupedi ovvero: 100 Kg, o un quinto del loro peso.
Dal canto suo la portavoce del Donkey Sanctuary, Catherine Rice, ha spiegato che “La campagna ‘Our in their Hooves’ mira a incoraggiare i turisti a riflettere attentamente prima di utilizzare gli asini come taxi per salire a Fira”.
Che poi, se proprio la pigrizia dovesse avere la meglio, i grassocci possono tranquillamente evitare le scale prendendo l’apposito funivia a cinque cabine, con la quale è possibile raggiungere Fira, gustandosi ugualmente un panorama mozzafiato, risparmiando così alle povere bestiole sofferenze indicibili
Max