Sardegna, maltempo: trovata morta la donna scomparsa nel Cagliaritano

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    Si sono ormai definitivamente spente le speranze di trovare la 45enne sarda scomparsa ieri nelle campagne di Assemini a causa di un violento temporale. Il corpo di Tamara Maccario è stato trovato in mattinata poco distante dal luogo della scomparsa dai sommozzatori dei carabinieri: si trovava a circa 500 metri dall’auto su cui era a bordo con il marito e le tre figlie (due figlie di 14 e una di 26). Il mezzo era totalmente sommerso dall’acqua poco distante dallo stagno di Santa Gilla.  Secondo una prima ricostruzione, la famiglia era uscita da casa perché preoccupata dal livello raggiunto da un rio che scorreva lì vicino. Ma il mezzo è stato bloccato dall’acqua. Una delle figlie è stata ritrovata aggrappata a un albero, altre due in un vicino casolare. L’uomo in un altro rifugio ancora. Risulta ancora disperso invece un pastore nella zona di Castiadas, nella zona Sud-est della Sardegna.?Poco distante, a Uta, in piena pianura, 49 persone hanno dormito nella notte fuori casa. Ora gli evacuati sono 57. E sempre nella zona sono monitorati con estrema attenzione sia i torrenti, sia la diga del Cixerri dove è stato raggiunto lo stato di preallerta. Una notte di lavoro sia per la Sala operativa della Protezione civile, sia per gli uomini sul campo, sia per i sindaci dei piccoli paesi che hanno dovuto coordinare le operazioni sul posto.

    Il fronte a ovest. Lungo la linea ovest del golfo di Cagliari ci sono Pula, Capoterra e la raffineria di Sarroch: una zona isolata da ieri per via di tre crolli lungo la statale 195 causati anche dell’esondazione di un affluente del rio Santa Lucia. L’immagine simbolo è quella della voragine prima e dopo il ponticello che non è crollato. L’infrastruttura costiera a pochi metri dalla spiaggia, come spesso accade, ha fatto da ’tappo’ all’acqua del vicino stagno Santa Gilla e da un braccio del rio, normalmente in secca. L’acqua ha eroso le basi provocando poi il cedimento e il blocco della strada. Nessuna vittima o ferito perché le corsie erano allagate già dalla mattina e quindi era già stata chiusa dall’Anas. Dieci anni fa, nella stessa area, il rio San Girolamo in piena aveva travolto auto e persone: quattro le vittime e danni milionari. E per andare da Cagliari a Pula e a Capoterra bisgna percorrere una strada alternativa molto più lunga che passa per i monti.
     fronte sud est. Nel triangolo del Sarrabus – sud est dell’Isola – sfocia il Flumendosa, interrotto a monte da più invasi. San Vito, Villaputzu e Muravera i paesi dove si intrecciano gli affluenti e dove in passato si sono verificate storiche alluvioni. Il rio Uri nelle campagne di San Vito ha esondato nella notte: le strade del centro abitato si sono comunque trasformate in torrenti (foto). Il Ponte di Ferro che collega Villaputzu agli altri due centri è chiuso: il Flumendosa in quel punto ha raggiunto il livello di quattro metri. Problemi anche a Castiadas (paese con più borgate isolate) dove la notte prima una coppia è stata salvata nella propria casa a Camisa. Altre sei persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione. La spiaggia di Feraxi di fatto non esiste più, cedimenti lungo le strade di collegamento secondarie.