Home ATTUALITÀ Save the Children, nella Legge di Bilancio risorse per asili nido

    Save the Children, nella Legge di Bilancio risorse per asili nido

    Ultimo aggiornamento 14:22

    Un appello sentito e condiviso in buona sostanza da numerosissime persone, è quello che ha fatto Save the Children, in merito al tema dell’infanzia e in particolare ai mezzi economici che il governo intende mettere a disposizione per le scuole per i più piccoli.

    Nel dettaglio, la richiesta dell’associazione è quella di inserire, nella Legge di Bilancio maggiori risorse per asili nido. Si parla, nel dettaglio, di un piano pluriennale che aumenti offerta di servizi per la prima infanzia, oggi disponibile solo per 1 bambino su 4.

    Ma qual è la richiesta dell’ente nel dettaglio? Ecco di cosa si tratta stando alle comunicazioni fornite direttamente dai protagonisti.

    Save the Children, nella Legge di Bilancio risorse per asili nido: ecco la richiesta nello specifico

    L’Organizzazione in buona sostanza chiede al Governo, in vista della manovra economica, che venga data priorità agli investimenti a favore del contrasto alla povertà educativa, e non solo. E’ richiesta anche una migliore valutazione economica, quanto a coperture, per il cosiddetto tempo pieno scolastico e per le mense gratuite.

    Sono richieste che l’associazione fa in base a dati piuttosto indicativi circa l’urgenza di investimenti nel settore.

    Basti pensare che ad esempio in Italia solo 1 bambino su 4 (il 24%) ha accesso all’asilo nido o a servizi integrativi per l’infanzia e, di questi, solo la metà (12,3%) frequenta un asilo pubblico.

    Di conseguenza emerga la distanza tra le autorità e il paese, ma anche tra L’italia e il target stabilito dall’Unione europea di garantire ad almeno il 33% dei bambini tra 0 e 3 anni l’accesso al nido o ai servizi integrativi.

    E’ la ragione per cui Save the Children chiede forti investimenti nei servizi socio-educativi per la prima infanzia di qualità, accessibili a tutti i bambini, così da non creare discrepanze educative che emergono sin dai primi anni di vita. Un obiettivo che in Italia va perseguito anche aumentando la disponibilità di posti e la copertura territoriale per i bambini fino ai 3 anni.

    L’allarme di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, è stato lanciato al Senato nel corso del rapporto “Un miglior inizio”, che si è svolta stamattina alla presenza, tra gli altri, di Francesca Puglisi, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.