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Scandalo sexy, l’aspirante sindaco francese costretto a rinunciare

Ultimo aggiornamento 16:28

“Non voglio esporre la mia famiglia e me stesso ad altri attacchi, dal momento che tutto è permesso”, così Benjamin Griveaux (dello stesso partito di Macron), annunciando il ritiro della sua candidatura a sindaco di Parigi alle elezioni del prossimo marzo. “Un sito Internet e i social media – ha aggiunto – hanno pubblicato attacchi ignobili alla mia vita privata“. Dunque l’ex portavoce del governo francese è caduto nel ‘classico’ scandalo a luci rosse, che spesso rappresenta per chi ha velleità politiche la fine totale.
Griveaux ha abbozzato una sorta di difesa spiegando che “Da oltre un anno la mia famiglia ed io siamo oggetto di dichiarazioni diffamatorie, menzogne, voci, attacchi anonimi, diffusione di conversazioni private e minacce di morte. Come se questo non bastasse -ha quindi aggiunto, arrivando al ‘video incriminato’ – ieri è stato raggiunto un nuovo livello“.

Diffusi in rete i suoi messaggi hot con l’amante

E’ capitato infatti che mercoledì sera un sito ha diffuso un video che riportava dei messaggi privati che l’aspirante sindaco avrebbe inviato ad una donna. A immettere il video in rete è stato un 35enne russo, tale Pyotr Pavlensky, che si definisce un artista, e vive in Francia da esiliato politico da 3 anni.

” Il mio obiettivo è denunciare l’ipocrisia dei politici”

Pavlensky, noto per le sue azioni di protesta (tra gli altri si è cucito le labbra, ha arso l’ingresso del Kgb, ed ha inchiodato la pelle dei suoi testicoli su una tavoletta), ha reso noto di aver diffuso il video – ottenuto dalla donna in questione – per denunciare le condotte ipocrite dei politici. “Griveaux parla di valori familiari, dice di voler essere il sindaco delle famiglie – ha dichiarato il russo ai cronisti – cita sempre moglie e figli in esempio, ma fa tutto il contrario. Non m’importa della sessualità degli altri… ma devono essere onesti. Lui vuole guidare la città e mente agli elettori. Ora vivo in Francia, sono parigino, per me è importante”. Ma il 35enne annuncia che è soltanto all’inizio: “Griveaux è stato il primo, ma intendiamo continuare, l’attività del mio sito è appena iniziata. Il mio obiettivo è denunciare il puritanesimo in politica e l’ipocrisia dei suoi responsabili“.

Tutti i politici francesi infuriati contro il russo

Parole che hanno ovviamente seminato il terrore sulla scena politica francese, tanto è che tutti hanno puntualmente condannato la diffusione del video. La sindaca attuale, Anne Hidalgo, ha dichiarato che “I parigini e le parigine si meritano un dibattito dignitoso“, ed ha quindi invitato tutti al “rispetto della vita privata e delle persone“. Persino Jean Luc Melenchon, acerrimo nemico di Macron, ha voluto schierarsi dalla parte del candidato sindaco: “La pubblicazione di immagini intime per distruggere un avversario è odiosa, rifiutiamo la deriva voyeuristica della vita politica del nostro Paese“. Marine Le Pen, ha invece stigmatizzato il video affermando: “Non siamo in America“. Insomma, un fatto che ha di fatto ‘destabilizzato’ la scena politica francese. Esattamente come voleva il ‘folle’ Pyotr Pavlensky…
Max