SCUOLA, ALEMANNO: “RENZI SCHIAVO CULTURA SESSANTOTTINA”

 “I dodici punti sulla “buona scuola” presentati oggi da Matteo Renzi dimostrano una sconcertante mancanza di contenuti nel tanto atteso piano sull’educazione promesso dal governo. Sei di questi punti riguardano soltanto la risoluzione di problemi burocratici del personale, soluzione peraltro resa aleatoria dalla totale mancanza di coperture economiche. Negli altri punti vengono ripetuti in modo frettoloso e superficiale i soliti luoghi comuni sull’istruzione. Non c’è nessun riferimento al merito, alla selezione e alla partecipazione e responsabilizzazione degli studenti alla vita della scuola. La vera rivoluzione di cui ha bisogno la nostra istruzione scolastica è un forte ritorno al merito che deve ridare qualità agli studi e valore ai titoli. Non si esce dalla disoccupazione giovanile con le buone intenzioni o con la solita “panna montata” ma con una forte inversione di rotta che cancelli dalla scuola quella cultura sessantottina che ancora oggi impone egualitarismo, mancanza di ogni forma di selezione e massificazione dei percorsi educativi. Matteo Renzi, alla prova dei fatti, delude ancora una volta e rimane schiavo delle ideologie egualitarie della sinistra”. Lo dichiara, in una nota, Gianni Alemanno, Membro dell’Ufficio di Presidenza di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.