Home ATTUALITÀ Scuola, Azzolina: “Assumeremo 84.808 docenti e 11.000 Ata”

    Scuola, Azzolina: “Assumeremo 84.808 docenti e 11.000 Ata”

    Ultimo aggiornamento 10:31
    LUCIA AZZOLINA MINISTRO

    Manca poco più di un mese, poi la scuola riaprirà i cancelli. Regole diverse: ingressi scaglionati, aule meno affollate e mascherine in classe. E soprattutto più docenti. La notizia era nell’aria da tempo, la conferma è arrivata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso del programma ‘In onda’ su La 7.

    “Assumeremo a tempo indeterminato 84.808 docenti precari – ha confermato la ministra – Abbiamo appena ricevuto l’ok del ministero dell’Economia, grande segnale. A questi aggiungiamo altri 50.000 ATA e docenti a tempo determinato. Non solo, assumeremo 11.000 amministrativi, saranno soprattutto bidelli. I docenti saranno assunti per metà attraverso le Graduatorie a esaurimento e per metà attraverso le graduatorie dei vecchi concorsi. Il compito del Governo è assumere i precari e ci siamo riusciti”.

    “Escludo licenziamento in caso di lockdown”

    Uno dei timori avvertiti in ambito scolastico è la possibilità di licenziamento immediato in caso id eventuale nuovo lockdown. Un’ipotesi allontanata dalla ministra Azzolina: “Assumeremo altri 50 mila, tra docenti, personale Ata e altri, tutti a tempo determinato – fa sapere – Questo per dare più posti di lavoro ed evitare i doppi turni. Sia per chi ha sostenuto vecchi concorsi, sia nuovi.

    Licenziamento immediato in caso di lockdown per gli assunti a tempo determinato con norme Covid? Lo escludo. È vero che siamo andati molto in difficoltà, ma abbiamo comunque prorogato contratti e ora siamo molto più preparati”. Sul bando d’acquisto dei nuovi banchi: “Sono arrivate 14 offerte. Non so e non devo sapere di chi sono, c’è una commissione che giudicherà. Posso dire che esistono offerte italiane. Posso dare la mia solidarietà a chi diceva che la gara sarebbe andata deserta. La gara bandita prevede che l’8 settembre siano installati dove comunicheranno i dirigenti scolastici”, ha concluso.