Scuola di Rozzano, caso Natale – di Eleonora Bacaloni

 

Ancora forte e accesa la polemica sul caso di Natale a Rozzano (provincia di Milano) che riguarda, in particolar modo, l’Istituto comprensivo Garofani. Tutto nasce, e ruota attorno, alla presunta decisone del preside, Marco Parma, di annullare e rinviare la tradizionale festa di Natale, tenutasi annualmente nelle scuole, per realizzare quello che invece è stato definito “Concerto d’Inverno”. Il dirigente Parma ha spiegato la situazione affermando che, secondo la propria opinione, in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, vista la gravità dei recenti attentati terroristici di Parigi, un concerto composto di canti religiosi avrebbe potuto essere motivo di provocazione, urtare la sensibilità e creare tensione negli animi di tutte quelle persone, studenti e genitori, di fede differente. Ma il Preside si difende dalle accuse affermando di non aver mai cancellato la consueta festa di Natale, ma di aver negato a due mamme la possibilità di insegnare canti religiosi ai bambini, nella struttura stessa, durante la pausa pranzo a mensa. Nonostante le molte polemiche, Parma continua a considerare la cosa inopportuna, ma ormai la vicenda si è trasformata in una vera e propria questione nazionale, con l’intervento anche delle varie forze politiche. In prima linea la Lega Nord con il suo segretario, Matteo Salvini, che ha donato un presepe alla scuola, simbolo del pensiero leghista secondo cui negare una tradizione per paura di urtare la sensibilità altrui, non favorisce di certo l’integrazione. Salvini, che ha visitato la scuola al suo interno con le tapparelle abbassate per non mettere i bambini a diretto contatto con le telecamere, ha inoltre denunciato una situazione preoccupante fatta di buchi tappati con nastro adesivo per non far uscire i topi. Presenti sul posto anche Licia Ronzulli e Mariastella Gelmini, rappresentati di Forza Italia. Si è espresso sull’argomento anche monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, definendo “tristemente ideologica” una scelta di questo tipo, volta a cancellare il Natale o a trasformarlo in qualcosa di diverso e ridicolo, per rispetto a religioni di altro tipo. Monsignor Galantino sottolinea, inoltre, il particolare spirito di questo Natale che, non solo deve unire, ma può quest’anno rafforzare il proprio significato in coincidenza con il Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.