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Scuola: dopo l’approssimazione del ritorno nelle aule e le ‘malattie’ dei docenti, 24 e 25 tutti a casa

Ultimo aggiornamento 19:12

Puntuale, come ‘da tradizione’, insieme alle mille polemiche che hanno accompagnato la vigilia scolastica, preannunciato già da diverse settimane dai sindacati di categoria, ecco palesarsi all’orizzonte lo sciopero della Scuola.

Così, dopo i ritardi nelle riaperture causa elezioni e Referendum, l’approssimazione negli allestimenti interni alle aule (banchi monoposto ancora mancanti), l’inizio – anch’essa puntuale – ‘grande fuga’ dei docenti i quali, ‘incassato’ l’incarico ora iniziano già a presentare certificati medici e ‘104’, ecco per il 24 e 25 settembre lo stop, come confermato anche dal Ministero dell’Istruzione.

Ministero dell’Istruzione conferma: il 24 ed il 25 tutti a casa

Come spiegano infatti dal ministero di Viale Trastevere,“le Associazioni sindacali Usb P-I Scuola, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Cub scuola Università e Ricerca hanno proclamato le seguenti azioni di sciopero: -Usb P.I. – sciopero nazionale dell’intera giornata del 24 e 25 settembre di tutto il personale Dirigente, Docente, Ata ed Educativo della scuola, a tempo determinato e indeterminato, delle scuole in Italia e all’estero; -Unicobas Scuola e Università – sciopero nazionale dell’intera giornata del 24 e 25 settembre di tutto il personale Docente ed Ata, a tempo determinato e indeterminato, delle Scuole, della Ricerca e delle Università in Italia e all’estero; -Cobas Scuola Sardegna – sciopero nazionale dell’intera giornata del 24 e 25 settembre di tutto il personale Dirigente, Docente, Ata ed Educativo della scuola; -Cub Scuola Università e Ricerca – sciopero nazionale dell’intera giornata del 25 settembre di tutto il personale Dirigente, Docente, Ata ed Educativo della scuola”.

Ovviamente in tutto ciò, ancora una volta, a rimetterci saranno sia gli studenti che le loro famiglie. Che roba…

Max