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Scuola, nasce il corso sull’intelligenza artificiale

Il primo anno dell’era ‘post-Chatgpt’ rappresenta un punto di svolta per il mondo della scuola, in cui il settore educativo deve affrontare la crescente presenza dell’intelligenza artificiale generativa. Al fine di promuovere una maggiore consapevolezza su questo argomento e di assistere le scuole nel processo di trasformazione verso un utilizzo più informato dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito educativo, è stato concepito il progetto di ricerca ‘ImparIAmo a scuola con l’Intelligenza Artificiale’. Questo progetto è promosso e coordinato dal Centro studi Impara Digitale, con la collaborazione tecnica di edulia Treccani Scuola e ScuolaZoo.

Rivolto a docenti, studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, l’iniziativa coinvolgerà coloro che desiderano sperimentare l’utilizzo didattico dell’IA nel contesto della generazione e del trattamento critico dei contenuti. L’obiettivo principale è guidare e supportare le scuole interessate verso una proposta che si inserisca in un quadro condiviso di attività. Da un lato, si mira a sviluppare la consapevolezza critica riguardo alle modifiche in corso nei meccanismi generali della formazione, al di là dei tradizionali tempi e modi dell’agire scolastico. Dall’altro, si intende incoraggiare l’identificazione e l’adozione concreta, nella vita quotidiana delle classi, delle risorse dell’IA, con attenzione ai loro punti di forza e di debolezza.

Le attività in classe sono programmate tra febbraio e aprile 2024, precedute da tre webinar introduttivi a gennaio. Durante questo periodo, si terranno incontri mensili con i formatori. Alla fine di maggio, si svolgerà un evento conclusivo in presenza delle classi e delle istituzioni, durante il quale saranno presentati i risultati della sperimentazione. Le classi avranno accesso a materiali e contenuti multimediali sull’Intelligenza Artificiale attraverso una sezione dedicata sulla piattaforma di didattica digitale integrata di edulia Treccani Scuola.

Si prevedono due tipi di percorsi autonomi. Il primo, destinato ai docenti, si concentra sull’integrazione dell’IA nei meccanismi attuali dell’insegnamento. In entrambi i casi, i docenti manterranno con gli studenti un ‘diario di bordo’, registrando criticità, domande, approfondimenti da consegnare a fine aprile insieme a una relazione e griglie di valutazione. Questi materiali saranno utili per condividere le esperienze con altri docenti e classi, trasformando la sperimentazione in una pratica consolidata per il futuro. La certificazione, valida ai fini dell’aggiornamento professionale, sarà rilasciata ai docenti che avranno completato almeno il 75% delle attività proposte.