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Sea Watch, Emma difende la capitana: è caos

Spesso si pensa ad un artista come a un qualcosa di ‘altro’, quasi che appartenga a mondi lontani, o che viva chissà quali realtà. Un artista, così come qualsiasi altra persona, che poi lo faccia vedere – o che preferisca ‘osservare’ da una posizione defilata – ascolta le stesse notizie, mangia le stesse cose, e spesso la pensa come noi. O al contrario. Forse, si dirà, un personaggio pubblico ‘dovrebbe’ mantenere un profilo basso rispetto a tematiche che quando imboccano la strada politica – specie nel nostro Paese – il più delle volte finiscono irrimediabilmente per franare rovinosamente nello scontro. Quello ‘ideologico’ poi è sicuramente il peggiore perché, proprio grazie alla nostra classe politica, ormai si è trasformato in odio sociale, con le disastrose conseguenze che spesso comporta.

Emma: ‘insulti sono il fallimento dell’umanità’

Così, non sta certo a noi a giudicare la cosa, rispetto alla miriade di diatribe seguite allo sbarco della Sea Watch, culminato con l’arresto della capitana Carola Rackete, ma la cantante Emma Marrone ha deciso di commentarne sul suo account Instagram. L’artista partenopea ha postato un video nel quale, sbarcata a terra, ‘la capitana’ è stata ‘salutata‘ con una serie di invettive, alcune delle quali a sfondo sessista.

“Solo una parola: vergogna. Il fallimento totale dell’umanità – ha quindi scritto la 35enne, evidentemente turbata dalla violenza degli insulti – L’ignoranza che prende il sopravvento sui valori e sul rispetto di ogni essere umano. Stiamo sprofondando in un buco nero. Che amarezza”. E proprio perché, come dicevamo, ora ‘entrare’ anche in punta di piedi nelle questioni ‘politiche’ è divenuto una sorta di suicidio, la cantante è stata immediatamente subissata da attacchi ed insulti. Dal classico “Portateli a casa tu”, al “Cogliona canta che ti passa” fino al “Ma pensa a cantare che a governare ci pensano gli altri”.
Attacchi ai quali Emma, notoriamente di temperamento ‘focoso’, non ha esitato a rispondere per le rime.

La Mannoia: ‘i vostri insulti sono medaglie’

Ovviamente il fatto ha subito fatto il giro dei social, creando puntualmente gli opposti schieramenti. Tra i difensori della cantante, è intervenuta anche Paola Turci, che ha scritto: “Quanto hai ragione, amica mia”, seguita da Fiorella Mannoia, che twittato: “Scatenatevi pure. I vostri insulti sono medaglie”.
Con Emma anche Tommaso Paradiso, leader dei TheGiornalist, da sempre in prima linea sul sociale, che ha postato: “Sembra davvero che tutto ciò possa provenire da un mondo parallelo, per una falla improvvisa del sistema che ha deviato il normale corso delle cose, come se stessimo assistendo da spettatori a un film post apocalittico ambientato in un tempo x lontano da qui, lontano da noi. Ma è semplicemente reale, spaventosamente reale. Per l’ennesima volta ci siamo sopravvalutati, invece rappresentiamo il punto più basso e infimo della grandiosità dell’universo tutto”.
Che dire? Probabilmente c’è da stare calmi e ragionare a fondo: non sarà certo la violenza – sebbene verbale – ad avvalorare la tesi di uni o degli altri. Certo il clima non è dei migliori…
Max