SERIE A – LAZIO BEFFATA AL 93’: I BIANCOCELESTI PASSANO IN VANTAGGIO CON MATRI MA ZUKANOVIC FIRMA L’1-1 ALL’ULTIMO MINUTO

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    Si è appena conclusa la sedicesima giornata di campionato con l’insolito posticipo del lunedì: Lazio-Sampdoria 1-1. La partita è finita tra i fischi dei tifosi frustrati per la mancanza di punti da parte della loro squadra. Lo spettacolo è stato scadente sotto tutti i punti di vista, le due squadre, con uno stato di forma  pessimo (2 punti nelle ultime 5 gare per la Lazio e solo uno per la Sampdoria), hanno mostrato in campo la paura di perdere più che la voglia di vincere. Il freddo dei pochi sostenitori, ha superato il freddo di una temperatura a dir poco proibitiva. I biancocelesti erano riusciti a passare in vantaggio con un preciso colpo di testa di Matri al minuto 78, ma la punizione di Zukanovic al 93’, deviata da Felipe Anderson che ha finito in lacrime la partita,  ha decretato il pareggio finale salvando la panchina di Montella e affossando, per l’ennesima volta, le convinzioni dei laziali. “Abbiamo commesso ingenuità pagate a caro prezzo. La società sa cosa sarà meglio fare, io sono tranquillo, i risultati arriveranno. Usciremo da questo tunnel”, queste le parole di un Pioli scuro in volto. Più rilassato Montella che a fine partita ha tirato, finalmente, un sospiro di sollievo: “Abbiamo giocato una partita ottima dal punto di vista difensivo. Al gol di Matri mi è cascato il mondo addosso. Non meritavamo di perdere. Abbiamo reagito da grande squadra”. Ora la Lazio, che occupa il dodicesimo posto con 20 punti a +6 dalla zona retrocessione, affronterà la capolista Inter a San Siro con l’umore nero e con un gruppo impaurito da un ambiente spazientito. Servirà la partita della vita da parte dei calciatori, per riaccendere l’orgoglio di indossare la maglia.

    Damiano Tamanti