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Sesso: in estate picco di infezioni

Ultimo aggiornamento 19:01

Nell’estate della pandemia da coronavirus, è lecito domandarsi cosa ne sarà delle infezioni sessualmente trasmissibili. Nei mesi estivi, causa “rapporti disinvolti e non protetti”, alias occasionali, i numeri delle infezioni aumentano. Sarà così anche quest’anno, nonostante distanziamento sociale e linee guida anti Covid-19? Sì, probabilmente. Quindi ci sembra giusto sottolineare qualche punto importante.

Estate, la stagione dell’amore

“La stagione estiva è quella in cui si vedono moltiplicare esponenzialmente le infezioni”, ha ricordato Salvatore Sansalone, specialista in Andrologia all’Università di Tor Vergata di Roma. In particolare l’infezione genitale da papillomavirus (Hpv): una grande famiglia di virus costituita da oltre 120 diverse tipologie (sierotipi o ceppi), alcune delle quali considerate a “basso rischio” poiché non si associano in genere allo sviluppo di un tumore, e altre definite “ad alto rischio” poiché potenziali fattori di insorgenza del cancro.

I ceppi 6 e 11, quelli “a basso potenziale oncogeno”, sono responsabili di circa il 90% delle infezioni. Si stima che circa il 70% degli individui, sia uomini che donne, contrae un’infezione nel corso della vita, anche se nel 70-90 % dei casi l’infezione è transitoria. “Un milione di casi ogni giorno nel mondo (non solo di Hpv)”, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità. Con un boom nei mesi estivi “e non solo tra i giovanissimi”, ricorda Sansalone. Anche se durante l’estate i ‘protagonisti del sesso’ sono i giovani tra i 20 e i 30 anni.

I giovani e il sesso

Ma sono soprattutto i teenager ad avere scarsa educazione sessuale, termine che, a scriverlo, suona arcaico e datato. Ma, stando ai dati, anche qui c’è bisogno di una rispolverata. Il 15-20% degli adolescenti confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente: la pillola anticoncezionale protegge da gravidanze indesiderate, non da infezioni quali clamidia, papillomavirus e sifilide. Uno su dieci, stando ai dati della Società italiana di contraccezione, non usa il preservativo (anche se a dire il vero pensavamo peggio!)

Inoltre la maggior parte dei maschi pensa che l’Hpv colpisca solo il sesso femminile. Sbagliato, Non è così. Rischiano anche gli uomini e “negli ultimi anni è stata rilevata la possibilità che il virus possa causare problemi di infertilità”.

Come proteggersi?

La parola d’ordine è prevenzione: sesso protetto con il preservativo. Possibilmente messo in maniera corretta. Non come le mascherine sul mento, a “penzoloni”.

Mario Bonito