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Sfera Ebbasta a ‘X Factor’? Noi non lo vedremo

Ultimo aggiornamento 16:59

Con l’annuncio da parte dei produttori di ‘X Factor‘ del debutto di Sfera Ebbasta tra i giurati (gli altri sono Malika Ayane e Samuel Romano, dei Subsonica), puntuale, ecco tornare i mai sopiti veleni nei confronti del giovane trapper, quasi sia lui il responsabile della tragedia di Corinaldo. Come molti ricorderanno, lo scorso 8 dicembre l’artista era atteso in quel della ‘Lanterna Azzurra’, appunto a Corinaldo, e per l’occasione il locale era strapieno – ben oltre la sua capienza – di giovanissimi, alcuni dei quali accompagnati dai genitori. E’ accaduto che mentre i fans aspettavano l’arrivo di Sfera, una criminale gang di giovanissimi (specializzati in furti di oggetti d’oro e smarphone), secondo un modus operandi già sperimentato in altre occasioni, ha iniziato a spruzzare all’interno del locale del gas urticante. Questo ha creato il fuggi fuggi e, conseguentemente, il panico generale. Il resto lo ha fatto la struttura, troppo affollata, e con sistemi di sicurezza ed evacuazione a dir poco ridicoli.
Dunque, non sappiamo chi ha chiamato chi, fatto è che stamane l’agenzia di stampa Adnkronos ha riportato lo sfogo amaro del familiare di una delle sei giovani vittime di Corinaldo. Nello specifico, Francesco Vitali da Fano, fratello della 15enne Benedetta, il quale ha commentato amaramente la novità legata al format televisivo: “Penso che la scelta di mettere nella giuria Sfera Ebbasta sia stata fatta solo per fare pubblicità: visto che dopo l’8 dicembre se ne è parlato tanto, magari pensano che più se ne parla più si fa pubblicità. Del resto non mi interessa più di tanto: non sono mai stato un fanatico di X Factor e ora che hanno messo lui come giudice me ne interesso ancora meno di prima. Prima magari se mi capitava mi soffermavo qualche secondo sul programma, adesso non lo guarderò”.
Come abbiamo detto Sfera Ebbasta in realtà non ha responsabilità per quanto accaduto ma, lamentano i parenti delle vittime, da parte sua non c’è stato quell’affetto, una vicinanza, che invece si aspettavano: “Noi Sfera Ebbasta non lo abbiamo mai sentito. L’11 dicembre, tre giorni dopo la tragedia, ci ha scritto una lettera in stampatello, fotocopiata, che ci è arrivata tramite il sindaco. Quando l’abbiamo letta siamo rimasti stupiti: c’era scritto: ‘Mi farebbe piacere incontrarci e abbracciarvi personalmente’…. Ha scritto che gli avrebbe fatto piacere incontrarci, ma non si è fatto mai sentire. Una lettera fatta tanto per farla e quindi sarebbe stato meglio non farla per niente”. Stesso cosa, aggiunge ancora il fratello della povera Benedetta, per le sei stelle – a testimonianza delle 6 vittime – che il trapper si è tatuato in loro rispetto: “Noi siamo assolutamente contrari a quel tatuaggio. Penso che se a Sfera Ebbasta chiedessi i nomi delle vittime di Corinaldo non se ne ricorderebbe neanche mezzo. Quando vivi in prima persona tragedie simili capisci che a volte è meglio stare in silenzio che dire e fare cose tanto per farle, tanto più da chi ha visibilità come lui”. Un scelta che Francesco ritiene, come la lettera, “irrispettosi nei nostri confronti”. Poi Vitali tiene però a sottolineare che “Sfera Ebbasta non deve avere la coscienza sporca, perché secondo me non c’entra con l’accaduto, ma si è dimostrato immaturo e questo non va bene”.
Dal canto suo l’avv. Ciani, legale dei Vitali, spiega che “le famiglie delle vittime si sarebbero aspettate da Sfera Ebbasta una sensibilità, una presenza diversa rispetto a fatti così gravi. Non ci sono stati contatti né segnali di vicinanza né gesti concreti. Per i genitori delle vittime questa è una tragedia permanente. Da Sfera Ebbasta, anche nei mesi successivi, c’è stato un silenzio totale e da parte sua non c’è stata nessuna vicinanza…”.
Max