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“Siamo in stato di emergenza” denuncia Zaia dopo l’ondata di maltempo che ha flagellato il Nord

Ultimo aggiornamento 18:08

Un ritorno violento e, per quanto annunciato, sicuramente oltre il prevedibile quello del maltempo nel nostro Paese. Quel che sta accadendo in queste ore al nord, è sotto gli occhi di tutti e, sebbene impegnato in un’altrettanto importante incontro stampa (relativo all’incidenza del Covid ed agli studi in merito effettuati dall’università di Verona), il governatore del Veneto Luca Zaia, ha colto l’occasione per denunciare ai giornalisti presenti il gravissimo stato di emergenza in cui versa la sua regione: “Ho parlato ieri sera al telefono con il premier Giuseppe Conte – ha riferito Zaia – prospettandogli la situazione disastrosa nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Padova, e lo stato di emergenza dopo il maltempo di sabato e di ieri, e già oggi sono in arrivo i tecnici della Protezione Civile per la quantificazione dei danni, stiamo predisponendo un provvedimento per la richiesta dei fondi per la riparazione dei danni che sono notevoli in tutta la regione: abbiamo 500 case danneggiate, 100 capannoni industriali scoperchiati e ancora una volta a pagare il prezzo più alto è l’agricoltura“.

Super lavoro per i vigili del fuoco al Nord

Intendiamoci, soprattutto nel Veneto – dove è nota la generosa produzione vinicola, ora a serio rischio – si sono contatti danni ingenti ma, purtroppo, il maltempo ha trasversalmente comportato serie difficoltà all’intera area del nord. Parliamo di un’emergenza che ha comportato qualcosa ben 2.500 interventi da parte dei vigili del fuoco. Senza contare poi anche alcune vittime, i feriti e, tra gli stessi pompieri, il grande spavento vissuto da uno di loro, trascinato via dalla piena impetuosa dell’Adige, a Verona, propri nel bel mezzo di un delicato soccorso.

Flagellate diverse provincie: frane ed alberi sradicati

Vaste le zone colpite da esondazioni e frane, senza poi considerare anche la gran parte di alberi sradicati dal vento, alcuni dei quali pericolosamente finiti al centro della carreggiata in diverse strade provinciali.

Basti pensare che soltanto in Lombardia sono state effettuati 700 interventi per situazioni di emergenza, peggio come dicevamo in Veneto (800) e, sebbene caratterizzata da un minor numero di centri abitati, impressiona apprendere che soltanto nel Friuli Venezia Giulia sono stati effettuati oltre 900 interventi.

Varese, si cerca il corpo del 38enne sparito nel Molinera

Intanto nel comune di Maccagno (Varese), vanno avanti le ricerche del corpo dell’uomo di 38 anni, sparito sabato scorso nelle torbide acque del torrente Molinera. Alle ricerche, oltre agli aerosoccorritori del reparto volo Lombardia, hanno preso parte anche le squadre speleo alpino fluviali, e gli specialisti in topografia applicata al soccorso, ma purtroppo ancora nulla…

Max