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Silvia Romano, la cooperante rapita in Kenya nel 2018  è stata liberata, ha twittato il premer Conte

E’ appena giunta la notizia che la volontaria italiana, Silvia Romano, rapita il novembre 2018 da un gruppo estremista mentre prestava la sua assistenza per la onlus ‘Africa Milele’ in un villaggio a Chakama, località a 80 chilometri da Malindi (in Kenya), è stata liberata.

La notizia è stata subito rilanciata dal premier Conte il quale, attraverso Twitter ha scritto: “Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei nostri servizi di intelligence. Silvia, ti aspettiamo in Italia!“.

Silvia, dal Kenya è stata poi portata in Somalia

Sulle sue tracce da anni, con non poche difficoltà, i carabinieri del Ros (incaricati dalla Procura di Roma), l’avevano dapprima localizzata in Somalia, dove era tenuta in ostaggio anzi, come ‘ostaggio politico’, dai paramilitari sostenitori del gruppo jihadista Al-Shabaab, la feroce organizzazione somala affiliata ad Al Qaeda.

Silvia, ‘ostaggio politico’ dei feroci jihadisti

Il fatto che fosse stata definita ‘prigioniero politico‘, lo si deve al fatto che la volontaria 24enne sarebbe stata presa in consegna da al Qaeda, in quanto i jihadisti che l’hanno rapita la ritenevano ‘colpevole’ di proselitismo religioso. Da qui, per la banda somala, la convinzione di avere in mano un eventuale ‘oggetto’ di propaganda da esibire nel corso della ‘promozione’ islamista, così come usa fare anche l’Isis.

Silvia, ufficialmente non ne è stato pagato il riscatto

Come dicevamo, ‘ufficialmente’ non sarebbe stato pagato nessun riscatto ma, visto l’ambiente ‘particolare’ nel quale gli inquirenti si sono dovuti movere per risalire alla 24enne italiana, più di qualche profondo conoscitore dell’area – vastissima – battuta dagli islamisti, sicuramente è stato ‘unto’

Sembra infatti ‘strano’ che la giovane milanese sia stata liberata senza condizioni, dopo una lunghissima e complicata trattativa, resa appunto più difficoltosa dal fatto che, dal commando iniziale che l’ha sequestrata, è stata poi presa in consegna da almeno altre due fazioni.

Max