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Sindaco di Roma: amministrative posticipate fra settembre ed ottobre. Con Conte Raggi in bilico

Causa la recrudescenza dei contagi, e l’urgenza dettata dalla campagna vaccinale, lo scorso Cdm ha deciso di rinviare le elezioni amministrative (così come le regionali in Calabria e le suppletive per un seggio vacante alla Camera), a dopo l’estate.

Dunque al momento l’appuntamento con le urne è stato posticipato al periodo compreso fra il 15 settembre ed il 15 ottobre, e diviso in due giornate: la domenica dalle ore 7 alle 23, ed il lunedì dalle ore 7 alle 15). Una notizia che, ala luce della totale confusione che regna interna ai diversi schieramenti, ha aggiunto non poche ansie, visto che il periodo utile per la campagna elettorale, coincide con l’estate e le vacanze. Oltretutto, ciascuna forza politica ha nel frattempo diverse gatte da pelare.

Sindaco di Roma: caos Pd, dopo Zingaretti è Gualtieri l’uomo che può unire

Nel centrosinistra pesa la notizia delle dimissioni del segretario, Nicola Zingaretti, che hanno di fatto reso traballante l’equilibrio all’interno del Nazareno, dove la stabilità non è certo il piatto forte della casa. Tanto è che, già ieri sera, qualcuno dava l’attuale governatore del Lazio, prossimo alla candidatura per lo scranno capitolino. Ipotesi stamane subito smentita dal suo staff.

Le incertezze del centrosinistra relative alle amministrative romane, sono in parte legate alla decisione di Gualtieri che, rispetto alla richiesta di candidarsi, avrebbe preso tempo.

Sindaco di Roma: l’endorsement di Conte per un’alleanza Pd-M5s sacrificherebbe la Raggi

L’ex ministro del Tesoro piace a tutti, oltretutto, con l’entrata di Giuseppe Conte nel Movimento 5 Stelle, la sua posizione va rafforzandosi ogni giorno di più, rappresentando un ragionevole compromesso, per rinnovare l’alleanza Pd-M5s. Alleanza che andrebbe però a far vacillare la posizione dell’autoproclamata candidata ufficiale dei 5Stelle, Virginia Raggi, che proprio qualche giorno fa si era aggiudicata il bene-placet del garante, Beppe Grillo.

Tuttavia, come dicevamo, con Conte nei panni di leader pentastellato per l’attuale sindaca (da sempre invisa al Pd), la situazione si complicherebbe, e non poco. Non è quindi da escludere che, alla luce di un nuovo polo progressista (da portare poi alla ribalta nazionale), possa venire sacrificata.

Sindaco di Roma, per Calenda ‘corsa in solitaria’: “Basta aspettare le decisioni altrui”

In tutto ciò, ormai in ballo, Carlo Calenda si troverebbe quindi a correre in solitaria, “Io vado avanti, non posso stare ad aspettare sempre le decisioni altrui che non arrivano mai”, ha infatti dichiarato il leader di Azione.

Sindaco di Roma: centrodestra in stallo dopo il forfait di Bertolaso. Fdi spinge per Abodi

Sul fronte opposto invece, incassato il no rammaricato di Guido Bertolaso (“Sono in Lombardia come volontario consulente del governatore Fontana, non posso quindi fare campagna elettorale con il lavoro che sto facendo”), per il centrodestra al momento resta in piedi soltanto il candidato caldeggiato da Fratelli d’Italia, Andrea Abodi, manager a capo dell’Istituto per il credito sportivo. Un nome spendibile in ambito istituzionale, ma con poco appeal a livello popolare. Infatti Salvini, sempre attento all’aspetto immagine non si rassegna e, convinto che sia l’uomo gusto, ha rimarcato che “Bertolaso è il sindaco migliore per rilanciare e far rinascere la splendida città di Roma. Gli ho mandato un messaggino e vedrò di ragionarne con lui”. Insomma quella delle elezioni a Roma, è una partita ancora tutta da giocare…

Max